Il Maccabi Tel Aviv ha inaugurato ufficialmente la nuova stagione con la tradizionale conferenza stampa di apertura presso la Hall of Fame della Menora Mivtachim Arena. La dirigenza e lo staff tecnico hanno tracciato le linee guida della campagna 2026/27: puntare ai playoff di EuroLeague, amalgamare un roster da 16 giocatori ampiamente rinnovato e spingere per tornare a disputare le gare casalinghe in Israele.
A fare gli onori di casa è stato il presidente Shimon Mizrahi, che ha ricordato il cinquantesimo anniversario dalla prima Coppa dei Campioni vinta a Belgrado e fatto il punto sul lavoro diplomatico per riportare l’EuroLeague a Tel Aviv dopo tre anni di gare interne giocate in Serbia:
«Stiamo compiendo sforzi enormi per riportare le partite di EuroLeague in Israele. Le compagnie aeree hanno ripreso i voli e abbiamo inviato lettere ufficiali di supporto dal Presidente israeliano, dal Ministro dello Sport e dal Capo della Polizia. Tra tre giorni avremo un incontro di alto livello con il presidente di EuroLeague.»
Mizrahi ha inoltre rivelato che, in merito alle trattative di governance con la NBA e la FIBA, la proposta scritta attesa dall’NBA non è ancora arrivata, ma verrà discussa nella riunione dei proprietari prevista per il 5 ottobre.
Maccabi, un mercato d’élite e la visione della dirigenza
I campioni d’Israele in carica si affacciano al nuovo campionato dopo un mercato di primissimo livello. Tra i nuovi innesti spiccano il lungo tedesco Daniel Theis, il ritorno di Bonzie Colson, la guardia Keaton Wallace, i lunghi Armando Bacot e Shane Hunter, oltre al grande colpo interno Yam Madar, strappato proprio agli storici rivali dell’Hapoel.
Il general manager Claudio Coldebella ha sottolineato la filosofia che ha guidato la costruzione della squadra:
«Il nostro obiettivo è rimanere uniti sia nei momenti alti sia nelle avversità. Non giudichiamo i giocatori dal passaporto, ma l’esperienza era fondamentale: per questo abbiamo puntato su veterani fermati al fianco di un nucleo già collaudato. Il Maccabi è la squadra della nazione e la nostra priorità resta vincere per i tifosi.»
Coach Kattash tra difesa, chimica e l’insidia Hapoel
A chiudere l’incontro è stato il capo allenatore Oded Kattash, che ha analizzato l’assetto tattico e le difficoltà logistiche legate al campo neutro di Belgrado. Il tecnico ha evidenziato come il mercato sia servito per aggiungere taglia, atletismo e profondità in fase difensiva, pur mantenendo un approccio molto realista sulle ambizioni europee:
«Iniziare un’altra stagione a Belgrado ci mette in una posizione di svantaggio. Raggiungere i play-in o i playoff di EuroLeague in queste condizioni sarebbe un risultato monumentale.»
Il primo banco di prova stagionale è immediato: giovedì il Maccabi sfiderà l’Hapoel Tel Aviv nella Supercoppa israeliana, riproponendo la finale Scudetto della scorsa stagione nel primo derby ufficiale dell’anno.





