Il Real Madrid fa la storia ad Abu Dhabi superando l’Olympiacos 93-89 nella finale della primissima edizione della Supercoppa di Eurolega, prendendosi così la rivincita, dopo il KO subito nell’atto conclusivo di EuroLeague. Per i Blancos si tratta del primo trofeo conquistato sotto la guida del nuovo coach Pedro Martinez, arrivato al termine di una sfida equilibrata e decisa soltanto nei dettagli e nei possessi finali.
Nonostante una prestazione meno roboante rispetto alla semifinale, il premio di MVP è andato a Edy Tavares, autore di 6 punti, 7 rimbalzi e della solita maestosa presenza difensiva nel pitturato. A fare la differenza in attacco sono stati però i volti nuovi del roster madrileno: Timothé Luwawu-Cabarrot (12 punti), Jaime Pradilla (11 punti) e Mikael Jantunen (11 punti) hanno guidato l’attacco spagnolo nei momenti chiave.
Un avvio travolgente del Real Madrid
Il Real Madrid è partito subito forte imponendo un ritmo altissimo alla gara, mettendo in grave difficoltà la transizione difensiva della squadra allenata da Giorgos Bartzokas. il Realhatoccato a più riprese il doppia cifra di vantaggio (12-22 nel primo quarto, poi 32-42 nel secondo).
L’Olympiacos è rimasto a galla grazie alle palle perse degli avversari (13 nel solo primo tempo) trasformate in 16 punti rapidi, chiudendo l’intervallo lungo sul 43-47. Per i greci ottime le prove di Sasha Vezenkov (top scorer del match con 22 punti) e Evan Fournier (14 punti), capaci di guidare la controriscossa nella ripresa.
Il recupero dell’Olympiacos e il break decisivo
In avvio di terzo quarto l’Olympiacos ha trovato persino il sorpasso con un parziale lampo guidato da Tyson Ward e Cody Miller-McIntyre. Il Real ha però risposto da grande squadra, trascinato dal lavoro a tutto campo di Facundo Campazzo (4 punti, 6 assist e 2 recuperi) e piazzando un parziale di 10-0 a inizio quarto periodo (72-82 al 34′) che ha spezzato l’inerzia della gara.
Sulle spalle dei greci ha pesato enormemente l’assenza per infortunio di Nikola Milutinov: nonostante l’ottima gara di Donta Hall sotto le plance, la mancanza del centro serbo ha ridotto le rotazioni nel reparto lunghi contro la stazza di Tavares e compagni.
Il finale drammatico e il sigillo di Feliz
Gli ultimi due minuti sono stati ad altissima tensione. Evan Fournier ha firmato la tripla dell’89-91 a poco più di un minuto dalla sirena, riaprendo clamorosamente i giochi. Su una violazione di campo del Real Madrid a 51 secondi dal termine, l’Olympiacos ha avuto la palla del possibile pareggio o sorpasso, sfumata però per un’ingenuità di Jean Montero arrivato a calpestare la linea laterale dopo il timeout.
Nell’azione successiva, dopo l’errore da tre punti di Pradilla, Luwawu-Cabarrot ha strappato un rimbalzo offensivo fondamentale, permettendo ad Andrés Feliz di chiudere i conti con un floater a 6.9 secondi dalla fine per il definitivo 89-93. Per il Real Madrid si tratta di un successo che inaugura nel migliore dei modi il nuovo corso societario e tecnico.




