Alla vigilia dell’esordio casalingo contro la Virtus Bologna, Ioannis Kastritis non nasconde l’entusiasmo. Terza stagione alla guida di Varese, obiettivi più ambiziosi rispetto ai due precedenti cicli in biancorosso, e una convinzione che trapela chiara da ogni risposta: la pressione non è un problema, è benzina:
«Sin dal mio primo giorno a Varese ho sempre voluto fare qualcosa di importante qui, dunque le aspettative più elevate non mi creano alcuna pressione. Avere una squadra in grado di competere per obiettivi importanti prevede ci siano pressioni, sappiamo che la gente sogna risultati ma anche noi abbiamo fissato ambizioni elevate. Sono fortunato a poter svolgere questo lavoro in un club che ci ha dato le risorse per competere; la pressione la metto ogni giorno su me stesso per fare il massimo.»
Coach-K è consapevole che il contesto è cambiato: non si tratta più di costruire da zero o di stabilizzare una situazione, ma di competere ad alto livello fin da subito. E la risposta che dà ai tifosi è improntata alla pazienza, senza però rinunciare alle ambizioni:
«Come sempre li ringrazio per il modo in cui ci sono sempre molto vicini. Spero di renderli orgogliosi di quello che vedranno in campo; ci vorrà pazienza perché la squadra è nuova e deve abituarsi a giocare dopo tanti anni di competizioni. Abbiamo scelto giocatori e persone giuste, se troveremo insieme le soluzioni sono certo che saranno molto contenti di questa squadra.»
Umiltà come metodo, rotazioni come arma
Il filo conduttore del pensiero di Kastritis è uno solo: restare umili, lavorare ogni giorno, non bruciare le tappe. Un approccio che il tecnico considera la condizione necessaria per arrivare al meglio nei momenti decisivi della stagione:
«Siamo super eccitati di poter iniziare la stagione in casa. Sono molto soddisfatto di come ci alleniamo e lavoriamo insieme; credo fortemente che fino a quando resteremo umili e continueremo quotidianamente a dare così tanto, saremo molto presto in grado di competere contro tutti e dare il massimo in ogni competizione che disputeremo. Se resteremo sani e condivideremo la stessa cultura arriveremo al meglio alla fine della stagione.»
Sul piano tattico, come riporta La Prealpina, uno degli elementi su cui Kastritis punta con più convinzione è la profondità del roster. Giocare con rotazioni ampie non è una scelta obbligata, ma una filosofia precisa, soprattutto in vista di un calendario che prevederà presto doppi impegni settimanali. Amedeo Della Valle, alle prese con i postumi di un infortunio e non ancora al cento per cento, andrà gestito con attenzione, e questo rende ancora più centrale la capacità di attingere all’intera rosa.
La Virtus Bologna, avversaria della prima giornata, viene descritta come una squadra ricca di talento, capace di correre e segnare con continuità, con un organico profondamente rinnovato e rotazioni lunghe per mantenere alta l’intensità. Kastritis ha già individuato i punti chiave su cui lavorare: il controllo dei rimbalzi e la transizione difensiva. Due aspetti su cui Varese dovrà essere solida fin dal primo minuto.








