Amedeo Della Valle si presenta con le idee chiarissime e la forte volontà di trascinare la Pallacanestro Varese verso traguardi prestigiosi, come ha dichiarato in un’intervista a La Prealpina. L’ex Brescia si è legato quest’estate al club biancorosso con un contratto fino al 2029, e la volontà quindi è di rimanere a lungo:
“Voglio assumere un ruolo da leader per provare a vincere qualcosa di concreto con questa maglia. L’impatto è stato eccellente, ho ricevuto un’accoglienza strepitosa da parte di una piazza che vive quotidianamente di pallacanestro e che mi ha subito fatto sentire a casa”.
Ripensando alla turbolenta estate sportiva, segnata dalla cessione del titolo sportivo di Brescia a Roma, Della Valle ha ammesso di aver vissuto un vero e proprio shock emotivo, spiegando poi il perchè della scelta di Varese:
“In poco tempo ho visto improvvisamente disgregarsi un gruppo molto unito. La scelta di sposare il progetto di Varese è stata dettata dalla priorità assoluta di rimanere vicino alla famiglia, ma sento questa come la collocazione perfetta per le mie esigenze personali e professionali. Non vedo l’ora di godermi il calore del palazzetto di Masnago. Quando venivo qui da avversario l’ho sempre considerato l’impianto dal clima più rovente ed ostico dell’intero campionato”.
Sul piano tecnico e tattico, ADV è pienamente convinto che la convivenza sul parquet con Hunter Hale sia assolutamente possibile:
“Stiamo lavorando bene insieme. Bisogna essere bravi ad aiutarsi con i compagni e ad adattarsi alle esigenze della squadra. Se le cose andranno per il vero giusto potremo trasformarci in un pericolo costante per tutte le difese avversarie”.
Della Valle ha inoltre espresso grande entusiasmo per il ritorno alle competizioni internazionali dopo tre anni di assenza:
“Il doppio impegno con la BCL rappresenta per me un forte stimolo e non un peso. Molti pensavano che i risultati di Brescia fossero legati a non avere il doppio impegno, ma l’ultima volta che abbiamo giocato l’EuroCup, nel 2023, poi abbiamo vinto pure la Coppa Italia”.
Infine, ha ribadito il suo orgoglio per la maglia della Nazionale, sperando di aver presto l’occasione di incontrare coach Luca Banchi. Un po’ di rammarico invece nel dover abbandonare il 3×3, con cui avrebbe potuto coronare il sogno olimpico a Los Angeles 2028:
“Luca mi ha integrato nel gruppo e ci sentiamo stabilmente. Sarei estremamente felice di un’eventuale convocazione. Per quanto riguarda il 3×3, ovviamente il sogno era disputare le Olimpiadi, ma la frattura alla mano destra che ho patito a Giugno lo ha reso impossibile. Giocare in Serie A e dedicarmi al 3×3 non è più possibile, sono due cose troppo diverse e non sostenibili in maniera contemporanea.”





