In vista del debutto nel campionato di Serie A sul parquet della Reyer Venezia, il General Manager dell’Acqua S.Bernardo Cantù, Simone Giofrè, ha tracciato il quadro della situazione in casa canturina smorzando le tensioni nate attorno alle amichevoli estive. Giunto alla sua ventitreesima stagione nel massimo campionato, il dirigente ha spiegato come il lavoro delle cinque settimane di preparazione sia stato rallentato da qualche intoppo fisico, mantenendo tuttavia piena fiducia nella solidità del gruppo e nelle idee dell’ambiente, come ha dichiarato a La Provincia:
«C’è una mix tra emozione ed eccitazione per l’inizio del campionato. È un’annata speciale per noi, per via del novantesimo anniversario del club e per il progetto della nuova arena, ma anche per il movimento in generale vista la spinta dell’NBA Europe. Lo 0 su 6 nel precampionato? Conta il giusto, due gare le abbiamo perse di appena due punti e se le avessimo vinte ci sarebbe stato meno allarmismo. I giudici migliori di noi stessi siamo noi: sappiamo bene quello che facciamo e ci affidiamo al campo».
Giofrè: l’operazione Moretti, la sintonia con Vitucci e lo sguardo alla storia
Sul fronte delle operazioni di mercato, Giofrè ha motivato l’inserimento nel roster dell’esterno Davide Moretti, cogliendo un’opportunità di mercato per aggiungere qualità e soluzioni al perimetro biancoblù, con Flagg pronto ad adattarsi nel ruolo di ala forte all’occorrenza. Il GM ha sottolineato la piena sintonia con la gestione serena di coach Frank Vitucci e con la proprietà, guardando con ottimismo al percorso stagionale.
Interpellato infine sui novant’anni di storia della società e su quali leggende del passato vedrebbe bene nel roster attuale, Giofrè ha indicato due profili simbolo ideali per la pallacanestro moderna:
«Moretti è un’aggiunta di qualità che si è palesata in poco tempo e che abbiamo deciso di concretizzare velocemente per completare la squadra. È un ragazzo intelligente e si inserirà rapidamente nei meccanismi. Vitucci è molto sereno, sa esattamente dove la squadra debba migliorare e quanto siamo indietro. Il mio augurio è che la squadra scenda in campo ogni partita per cercare di vincere, chiunque sia l’avversario. Se potessi scegliere due icone della storia canturina per questa squadra, prenderei Antonello Riva tra gli italiani, per la sua immensa capacità di andare a canestro, e Thurl Bailey tra gli stranieri: un giocatore con qualità tecniche nate in NBA che anche oggi farebbe la differenza in EuroLeague».




