La nuova stagione di LBA si presenta ai nastri di partenza sorretto da numeri finanziari e di pubblico in netta crescita. Secondo i dati emersi dall’indagine sui costi complessivi sostenuti dalle sedici società iscritte, il movimento muove quest’anno un totale di quasi 185 milioni di euro, un valore in aumento del 65% rispetto ai 110 milioni del periodo pre-pandemia.
A spingere questa traiettoria contribuiscono gli incassi da botteghino, arrivati a superare i 16 milioni di euro grazie a una media di oltre quattromila spettatori a partita, e il valore della produzione media curata da Infront, che registra un incremento del 180% sui ricavi da sponsorship dall’inizio dell’accordo. Il quadro è completato dall’avvio della piattaforma streaming proprietaria LBA TV in collaborazione con Deltatre e dalla trasmissione delle gare su Sky.
«Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti in questa stagione, che vede un incremento dei ricavi collettivi da sponsorship del 10% sul 2025-26. L’ingresso di nuovi sponsor rappresenta una conferma del forte appeal della Serie A. Riscontriamo un grande fermento di progetti per creare una connessione diretta con i tifosi e integrare lo storytelling sportivo con quello dei brand», ha dichiarato il Managing Director di Infront Italy Alessandro Giacomini.
La classifica dei budget e la novità delle due piazze di Roma
Come analizza Sportweek, in cima alla graduatoria economica della LBA resta indiscutibile la leadership dell’Olimpia Milano a quota 40 milioni di euro complessivi, garantiti dalla continuità dell’apporto commerciale firmato EA7 con il presidente Leo Dell’Orco dopo i trionfi in Supercoppa, Coppa Italia e campionato. In seconda posizione si conferma la Virtus Bologna con 25 milioni, orientata verso una politica di ridimensionamento e ringiovanimento per fronteggiare la concorrenza internazionale. Il podio è completato dal Derthona Tortona con 14,5 milioni, un club in costante ascesa anche grazie agli incassi del nuovo impianto di proprietà.
Alle spalle delle prime tre si posiziona il BC Roma con 12 milioni di euro, il nuovo progetto di matrice americana guidato da Luka Doncic e Donnie Nelson nato dall’acquisizione del titolo di Cremona con l’ambizione di approdare nel circuito NBA Europe. La Reyer Venezia segue a quota 11 milioni, precedendo un terzetto a 10 milioni di euro formato da Maxima Roma (presieduta da Paul Matiasic e con Francesco Totti come advisor), Napoli e Varese, la quale ha beneficiato dell’ampliamento dell’arena portando gli ingaggi da 1,3 a 3,1 milioni netti.
Nella seconda metà della classifica figurano la UNA Hotels Reggio Emilia con 9 milioni, la coppia composta da Acqua S.Bernardo Cantù e Dolomiti Energia Trentino a 7 milioni, e la neopromossa Verona a 6,5 milioni. Più staccate chiudono l’APUUdine a 6,1 milioni (forte di 300 aziende partner), Treviso e Trieste entrambe a quota 6 milioni, con la compagine giuliana passata sotto la gestione del fondo statunitense Newport Holdings con Josh Hiller, e infine Scafati che chiude il tabellone a 3,7 milioni di euro.
LBA: Cantù, Venezia e la rivoluzione impiantistica per la EuroLeague
Per l’Acqua S.Bernardo Cantù, la cifra di 7 milioni di euro rappresenta una base solida che combina la sostenibilità aziendale alla preparazione per il salto di qualità. L’elemento decisivo per il futuro del club brianzolo, così come per la Reyer Venezia, è rappresentato dalle imminenti novità sul fronte infrastrutturale.
Se da un lato Cantù si prepara ad inaugurare a primavera la nuova Cantù Arena da 5.200 posti a sedere — ponendo fine a dieci anni di gare disputate a Desio —, a Venezia procede la costruzione del nuovo palasport da circa 10.000 posti all’interno del Bosco dello Sport a Tessera, adiacente al nuovo stadio di calcio da 18.500 spettatori. La modernizzazione degli impianti si conferma il tema centrale dell’intera LBA per accrescere i ricavi commerciali e sostenere le dieci formazioni italiane impegnate nelle competizioni europee, con i nuovi palasport che possono fare da traino per aumentare budget e, di conseguenza, l’attrattività per gli sponsor.
«In Italia l’impiantistica è un limite allo sviluppo, ma dopo l’inaugurazione di Tortona arriveranno in pochi mesi Bologna, Cantù e a seguire Venezia. La presenza di dieci club nelle coppe è indice della competitività del nostro movimento, sostenuto dall’ingresso di nuovi partner che vogliono percorrere un percorso pluriennale con noi», ha dichiarato il Presidente di LBA Maurizio Gherardini.





