Il futuro della pallacanestro europea si avvia verso una fase cruciale. Come confermato da diverse fonti all’emittente Eurohoops, la NBA ha trasmesso la propria proposta formale di cooperazione ai vertici di EuroLeague segnando un passaggio determinante nel dialogo avviato da settimane tra le due organizzazioni.
Sebbene i dettagli dell’offerta rimangano per ora riservati, il documento inviato dalla NBA sarà oggetto di analisi interna tra la dirigenza della competizione europea e i 13 club proprietari e azionisti. La discussione si terrà in vista della riunione dei proprietari di EuroLeague in programma in Italia il 5 ottobre.
EuroLeague: espansione a 24 squadre e scenari per il futuro
L’offerta dell’NBA si inserisce in un quadro di pianificazione strategica avanzata per entrambe le parti:
piani dell’NBA in Europa: La lega statunitense prosegue secondo la tabella di marcia stabilita con l’obiettivo di lanciare il proprio torneo nel continente europeo a partire dalla prossima stagione.
Piani di espansione dell’Eurolega: La massima competizione continentale sta lavorando all’ampliamento del proprio format a 24 squadre, aggiungendo 8 nuove franchigie alle 13 storiche proprietarie, anch’esse in fase di transizione verso il modello a franchigia.
Nonostante il no comment formale rilasciato da entrambe le parti alla stampa, la comunicazione tra le dirigenze prosegue in maniera continuativa. L’ipotesi caldeggiata sia dal CEO dell’Eurolega Chus Bueno sia dal commissioner NBA Adam Silver resta quella di giungere a un campionato condiviso, la cui reale fattibilità dipenderà dall’esito dei prossimi confronti decisivi.








