Il presidente della Federazione Italiana Pallacanestro, Gianni Petrucci, è intervenuto ai microfoni del Corriere della Sera per fare il punto sul momento del basket italiano e sui suoi scenari internazionali. Rispondendo alle questioni relative alle società capitoline e ai possibili spostamenti di sede, il numero uno della FIP ha ribadito la posizione istituzionale: né la federazione né la presidenza hanno gli strumenti legali per impedire a un proprietario di trasferire il proprio club. Ciononostante, la presenza simultanea di due progetti sportivi nella capitale rappresenta secondo Petrucci un segnale di grande vitalità, inquadrato all’interno di un mutamento globale del settore.
«Il fatto che siano nate due squadre a Roma deve ricordarci che è nata NBA Europe. Con la Formula 1, NBA è il marchio più importante dello sport mondiale. Ben venga. Questo è il campionato che apre al futuro.»
Petrucci a tutto campo: la trattativa NBA-Eurolega e il ritorno degli Azzurri a Roma
L’attenzione del presidente si è poi spostata sulle prospettive delle competizioni continentali, evidenziando come i colloqui siano ormai incentrati sullo sviluppo di NBA Europe e sulla convergenza con l’Eurolega. Secondo le valutazioni espresse da Petrucci, il dialogo avviato tra il commissioner NBA Adam Silver e il CEO dell’Eurolega Chus Bueno mostra segnali concreti per un’intesa futura, pur fermo restando il vincolo formale delle federazioni con la FIBA.
A livello di squadra nazionale, infine, il presidente ha confermato la volontà di riportare gli Azzurri a giocare a Roma in occasione dell’incontro contro la Turchia, scegliendo la cornice del PalaEur. L’evento sportivo rappresenterà anche un momento di tributo a Giorgio Armani, figura storica e grande sostenitore della pallacanestro italiana, con l’obiettivo di registrare il tutto esaurito nell’impianto capitolino.








