Il PalaEur ha risposto presente per la prima di campionato, riempiendo tutti i settori aperti del palazzetto per l’esordio assoluto della Maxima Roma in LBA. Sul parquet romano, però, a festeggiare è stata la Napoli Basket, con una vittoria schiacciante sui padroni di casa per 94-75. Nel post-partita, le parole di Matteo Cotelli e Jasmin Repesa restituiscono due letture diverse della serata: da una parte il dispiacere del tecnico capitolino per una prestazione lontana dalle aspettative, dall’altra la soddisfazione dell’allenatore ospite per l’energia e la disponibilità mostrate dai suoi giocatori.
A unire i due coach è il riconoscimento alla cornice di pubblico: un punto di partenza importante per Roma, che ora cerca risposte anche sul parquet.
Cotelli dopo Maxima Roma-Napoli: «Dobbiamo muovere di più la palla»
Cotelli parte dai complimenti agli avversari, ma concentra presto l’analisi sulle difficoltà della propria squadra. La Maxima aveva preparato la partita con l’obiettivo di controllare il ritmo, senza però riuscire a imporre il proprio piano. Le reazioni che hanno riavvicinato Roma in un paio di occasioni testimoniano la presenza dello spirito, ma non bastano a compensare la mancanza di continuità.
«Bisogna assolutamente fare un cambio di passo su tante cose, sia difensive che offensive», ha avvertito il tecnico romano. Il problema principale riguarda la qualità del gioco offensivo: «Offensivamente ci è mancato tanto flusso di gioco. Abbiamo condiviso poco la palla». Una valutazione netta che ribadisce: «Dobbiamo lavorare per avere più flusso, perché oggi il nostro modo di giocare in attacco è stato veramente di basso livello».
La strada indicata da Cotelli passa dalla circolazione del pallone e dalla capacità di coinvolgere tutto il quintetto: «Dobbiamo lavorare moltissimo per riuscire a muovere la palla con più frequenza». L’obiettivo è evitare che le iniziative individuali diventino la risposta principale alle difficoltà della manovra.
La fisicità di Napoli e il peso dell’assenza di Moon
Nemmeno il tema dei tiri liberi (30/30 dalla lunetta per la Maxima) sposta l’attenzione di Cotelli dai meriti degli avversari. Il tecnico legge quel dato soprattutto attraverso l’aggressività di Napoli, capace di mettere in campo intensità, agonismo e fisicità, ostacolando la costruzione del gioco romano.
Sono caratteristiche che chiede anche alla sua squadra e sulle quali il gruppo lavora dall’inizio della preparazione. Contro Napoli, però, si sono viste soltanto a tratti.
Nell’analisi dell’attacco trova spazio anche l’assenza di Moon: «Sicuramente l’assenza di Moon su questo è un fattore importante». Cotelli spera di recuperarlo già per l’impegno di mercoledì in EuroCup, ma il miglioramento dovrà coinvolgere tutto il gruppo. «L’obiettivo è salire d’intensità in difesa e fare le cose giuste al momento giusto, non quando sei disperato, come è successo oggi. E in attacco riuscire a migliorare il modo in cui giochiamo insieme».
Il PalaEur emoziona Cotelli: «Un palazzetto storico e iconico»
Accanto alla delusione resta l’emozione per le tribune del PalaEur. Cotelli racconta di essersi concesso, prima della palla a due, qualche istante per osservare il pubblico: «È stato veramente emozionante perché è un palazzetto storico, leggendario, iconico».
La grande partecipazione di pubblico rende ancora più forte il rammarico per la prestazione. Il tecnico ringrazia chi ha sostenuto la squadra e riconosce il valore di una fiducia arrivata quando il nuovo percorso è appena cominciato.
La Maxima dovrà ripartire anche da questa spinta, con l’obiettivo di regalare presto ai propri tifosi una vittoria e una prova più vicina alle aspettative.
Repesa soddisfatto: «Energia fisica e mentale impressionante»
Sul fronte Napoli, Repesa apprezza soprattutto l’atteggiamento. Il successo non cancella gli errori, né le situazioni in cui attacco e difesa avrebbero potuto funzionare meglio: «È vero che ci sono stati dei frangenti di partita dove potevamo e dovevamo fare meglio sia difesa, sia in attacco. Però, l’energia fisica e mentale che i ragazzi hanno messo per questo periodo della stagione è stata veramente impressionante».
Il tecnico non nasconde le sbavature: «C’è stato un momento della partita dove abbiamo regalato 10 punti consecutivo senza motivo». A fare la differenza, però, è stata la capacità dei suoi ragazzi di mantenere intensità e disponibilità anche nei momenti meno precisi.
Napoli ha costruito occasioni favorevoli attraverso la difesa, trovando anche canestri facili in transizione. L’attacco a metà campo conserva invece margini di crescita nelle letture e nella fluidità, mentre la squadra cerca gli automatismi necessari. «Mettere ogni nuovo pezzo dentro la squadra per avere una chimica perfetta non è facile», ricorda Repesa. Il punto di riferimento resta il collettivo: «Non è più come una volta dove il singolo poteva farti vincere la partita. Oggi sono la squadra e il sistema di gioco fare la differenza».
Repesa su Caruso: «Ognuno può migliorare»
Tra i singoli, Repesa dedica un passaggio a Caruso, apprezzandone l’atteggiamento e le letture offensive, in particolare i tagli che gli hanno permesso di trovare conclusioni semplici. «Ognuno può migliorare, ognuno deve lavorare su se stesso per essere più bravo ogni giorno», premette l’allenatore. Poi sottolinea le qualità personali del giocatore: «Caruso è un ragazzo molto attivo, sensibile e sincero». Positivo anche il giudizio sulle scelte in attacco: «Oggi ha fatto le letture perfette». Una prestazione da cui partire per crescere ancora, lavorando sul posizionamento difensivo e sulla comprensione delle scelte avversarie.
Spazio anche a Spissu, protagonista di due ingressi in campo valutati diversamente dal tecnico: uno positivo, l’altro meno. Repesa sottolinea però soprattutto il rapporto che sta costruendo con il playmaker, capace di comprendere le sue indicazioni e le richieste del sistema di gioco. Un’intesa da consolidare attraverso il lavoro quotidiano.
Parole di fiducia anche per Sankare, nel quale l’allenatore vede qualità e ampi margini di miglioramento: «È un talento straordinario», sottolinea, evidenziandone le doti sia atletiche sia tecniche. Poi dice scherzando riprende una famosa citazione: «Il suo limite è solamente il cielo». Il grave infortunio subito due anni fa, seguito da un intervento e da un lungo stop, impone attenzione nella gestione dei carichi. Repesa crede però nel suo percorso di crescita e nella possibilità che possa diventare presto un giocatore importante per Napoli e per la Nazionale italiana.
Il saluto di Repesa a Roma e al pubblico del PalaEur
La conferenza offre anche l’occasione per un saluto alla città che lo ha visto allenare. Repesa si complimenta per il lavoro svolto, evidenziando il valore del progetto e della risposta sugli spalti: «Roma merita queste strutture».
Il tecnico richiama le circa seimila presenze per descrivere la partecipazione all’esordio e si augura che il percorso della società possa consolidarsi. Il ritorno nella Capitale porta con sé anche una componente personale: «I ricordi e le emozioni del periodo vissuto qui sono bellissimi e ancora vivi dentro di me».
Napoli lascia il PalaEur con una vittoria e indicazioni positive sulla propria identità. Per la Maxima Roma, invece, la priorità è trasformare l’analisi di Cotelli in progressi concreti: più movimento della palla, maggiore continuità e un gioco collettivo capace di accompagnare l’entusiasmo delle tribune.




