Pallacanestro Cantù ed Apu Udine si sfideranno al PalaDesio nella prossima giornata di LBA, in una sfida che si preannuncia scoppiettante. Fabio Corbani conosce bene entrambi gli spogliatoi. L’ex allenatore dei brianzoli ha lavorato con Francesco Vitucci e con Adriano Vertemati, e lunedì prossimo a Desio potrebbe ritrovarsi sulle tribune a guardare la sfida tra i brianzoli e Udine da una prospettiva del tutto particolare: quella di chi ha contribuito, in qualche misura, a costruire i due staff tecnici che si affronteranno.
Corbani ha guidato Cantù nella stagione 2015/2016, chiamato da Anna Cremascoli a pochi mesi dalla cessione del club a Dmitry Gerasimenko. Da allora ha mantenuto rapporti solidi con diversi protagonisti del basket italiano, e oggi non risparmia i complimenti a chi ha incrociato sul suo cammino.
Vitucci e Vertemati: due generazioni a confronto
Su Frank Vitucci, Corbani non ha dubbi, e, in un’intervista a La Provincia, esprime un giudizio netto:
«Un gigante della nostra pallacanestro e degli allenatori italiani.»
La carriera lunghissima del tecnico veneziano conferma quest’analisi: già trent’anni fa portava Imola nelle competizioni europee, e il percorso successivo ha confermato quella statura.
Diverso il profilo di Adriano Vertemati, che Corbani inquadra come l’emergente che sta iniziando a consolidare una carriera di soddisfazioni. Formatosi professionalmente con la Benetton, Vertemati è poi approdato in Serie A e si sta ritagliando uno spazio sempre più solido tra i tecnici del massimo campionato. Sul general manager canturino Simone Giofrè, invece, il giudizio di Corbani si sintetizza in due parole: gran fiuto.
Gerosa e Consoli, due nomi che Corbani conosce bene
Giorgio Gerosa, assistente allenatore di Udine, milanese cresciuto e poi trasferitosi in Valtellina, è un nome che Corbani porta con sé da tempo. Fu lui a portarlo a Cantù, e fu sempre lui a consigliarlo ad Adriano Vertemati quando se ne presentò l’occasione. «Dimmi cosa devo fare?» — così Corbani ricorda il momento in cui Gerosa si trovò davanti a una scelta, a testimonianza di un rapporto di fiducia reciproca. Lo definisce una spalla sicura, un assistente fantastico.
E poi c’è Mattia Consoli, una delle novità dello staff canturino in questa stagione. Corbani lo descrive come un super lavoratore, un autentico caterpillar che procede a testa bassa senza fermarsi davanti a niente e nessuno. Per Cantù, aggiunge, sarà un supporto molto importante.
Corbani nel frattempo ha fatto una scelta di vita precisa: ha comprato casa a Civo, in Valtellina, costruendosi un punto di riferimento prima a Traona e poi a Poira di Civo. Lontano da Milano, ma evidentemente ancora molto vicino al basket che conta.





