Un’analisi dettagliata pubblicata da Sportweek e ripresa dai principali quotidiani sportivi ha tracciato la geografia economica della LBA di pallacanestro, prendendo in esame i budget complessivi dei club (comprensivi di costi gestionali, operativi e monte ingaggi). I dati delineano una gerarchia chiara, dove l’Olimpia Milano svetta in cima con una disponibilità di 40 milioni di euro, metà dei quali garantiti dal main sponsor EA7. Alle sue spalle si conferma la Virtus Bologna con 25 milioni, accusando tuttavia un divario strutturale importante rispetto ai campioni d’Italia.
Il gradino più basso del podio economico è occupato dalla Bertram Tortona a quota 14,5 milioni, seguita dal BC Roma con 12 milioni e dalla Reyer Venezia a 11 milioni. Il gruppo delle candidate ai playoff comprende poi Maxima Roma, Napoli Basket e Varese (tutte a 10 milioni), oltre alla Pallacanestro Reggiana (9 milioni). Le prime nove posizioni per risorse finanziarie rispecchiano fedelmente le ambizioni sportive per la conquista della post-season.
Dalla classe media al fondo della classifica LBA: il caso Udine e i dettagli societari
Nella seconda metà della graduatoria figurano società chiamate a ottimizzare ogni singola risorsa per provare a conquistare la permanenza in LBA. Come scrive Il Gazzettino, l’APU Udine si attesta a 6,1 milioni, precedendo di misura Treviso Basket e Trieste, entrambe a quota 6 milioni. Per la compagine giuliana si tratta di un ridimensionamento mirato rispetto agli oltre 8 milioni del passato campionato, motivo per cui la dirigenza ha affidato la gestione tecnica al general manager Andrea Conti, apprezzato per la capacità di allestire organici competitivi contenendo i costi. Chiude la classifica finanziaria del massimo campionato la Scafati con soli 3,7 milioni.




