Dalle colonne de La Prealpina, l’ex giocatore e noto creator e commentatore televisivo Tommaso Marino ha tracciato un bilancio sull’avvio di stagione del massimo campionato italiano. Di rientro da Kaunas, dove ha assistito alla sfida di Eurolega tra Zalgiris e Olympiacos, il volto di LBA TV si è espresso con entusiasmo sulla qualità generale del torneo, sottolineando l’aumento della competitività e degli investimenti strutturali.
A colpire Marino è stato in particolare l’impatto di Virtus Bologna sul campo della Openjobmetis Varese, dove i felsinei hanno imposto il proprio ritmo con grande maturità difensiva e personalità:
«Grande impressione della Virtus, che ha avuto una crescita clamorosa in pochissimo tempo dopo la sconfitta in Supercoppa con Milano. Ha giocato con personalità ad Istanbul e poi ha imposto la sua identità in una situazione non facile come quella di Varese, dove c’era mega entusiasmo per la prima di campionato.
Mi ha colpito la capacità di aver già acquisito il gioco di Mumbru e il sacrificio di giocatori come Diouf che ha visto pochi palloni ma in difesa è stato perfetto. Varese ha pagato due assenze troppo importanti: Hale ha fatto la partita da bomber che è nelle sue corde, ma se finisce con 4/22 al tiro non puoi vincere. Le risorse offensive erano limitate, ma hanno pur sempre perso contro una squadra di Eurolega».
Tommaso Marino: un campionato intrigante e il fascino del modello americano
Nel proseguire la sua disamina, Tommaso Marino si è detto ottimista per il futuro del movimento cestistico nazionale, citando il livello alzato da piazze come Venezia, Tortona e Napoli, oltre al grande interesse per il derby capitolino dell’11 ottobre tra le due sponde di Roma. Un passaggio importante riguarda anche l’ingresso di capitali d’oltreoceano e la possibile convergenza tra modello americano e basket europeo.
Come evidenziato nell’intervista rilasciata a Giuseppe Sciascia:
«Vedo un campionato intrigante: oltre alle due Roma, Napoli ha fatto uno squadrone, Varese ha investito, Venezia e Tortona hanno alzato il livello e ci sono sempre Milano e Bologna. Dopo tanti anni di sofferenza è il momento di cavalcare questo spiraglio di luce. Sul fronte Eurolega, il modello attuale in qualche modo non sta funzionando: due ore di partita incredibile ma in una lega che perde soldi. Gli americani possono insegnare a portare business: unire danari e cultura di basket può creare la miglior lega del mondo».





