L’Anadolu Efes ha completato l’ingaggio di Cameron Payne per il prosseguimento della stagione 2026-2027. Il trentaduenne playmaker americano, libero sul mercato, ha raggiunto in tempi brevissimi un accordo con la dirigenza turca per trasferirsi a Istanbul. Una mossa di mercato fulminea e necessaria per far fronte al grave infortunio occorso a Mike James, costretto a un lungo stop compreso tra i 7 e i 9 mesi a causa della rottura del tendine d’Achille.
L’innesto dell’ex esterno statunitense garantisce alla formazione turca un profilo di assoluta esperienza e personalità, capace di assumere fin da subito la gestione dei ritmi offensivi della squadra.
Il bagaglio di Payne tra NBA e la parentesi europea al Partizan
Per Cameron Payne si tratta di un ritorno sul palcoscenico continentale dopo le tappe vissute oltreoceano. Il regista vanta infatti 477 presenze in regular season NBA e 72 apparizioni nei playoff, con cifre complessive in carriera da 7.7 punti e 3.2 assist di media. Il pubblico di Eurolega ne ha già apprezzato il talento nella scorsa annata, quando il 23 dicembre era sbarcato al Partizan Belgrado in un momento delicato per il club serbo.
Nei suoi due mesi trascorsi a Belgrado, Payne ha viaggiato a 12.4 punti e 3.9 assist a partita, prima di esercitare la chiamata di ritorno nella lega americana con i Philadelphia 76ers (chiusi a 7.4 punti e 2.6 assist in 22 gare). Rimanendo svincolato durante la sessione estiva in assenza di offerte NBA, il classe 1994 ha accettato la proposta dell’Efes, pronto a raccogliere un’eredità pesante nella cabina di regia del club di Istanbul.





