Due vittorie nelle prime due uscite di campionato, 101 punti di media realizzati e uno spettacolo ritrovato che entusiasma la piazza veneta. Il General Manager della Nutribullet Treviso, Federico Pasquini, ha tracciato il bilancio dell’avvio lanciato di stagione della squadra, individuando nello spirito di squadra la molla del successo, come ha dichiarato a il Gazzettino Treviso:
«È sempre difficile prevedere come si comincia il campionato. Io che li seguo ogni giorno ho avuto da subito sensazioni positive: fin dai primi allenamenti notavo una grande voglia di passarsi la palla. Un bello spirito di gruppo, lo vedo anche a tavola, quando organizzano qualche cena: invece di guardare il telefono si parlano.»
Pasquini ha sottolineato la bontà della scelta di confermare il blocco della scorsa stagione composto da Alessandro Cappelletti, JP Macura, Ed Croswell, Valerio Chillo e Federico Miaschi. Una continuità fondamentale che ha permesso il rapido inserimento di DeWayne Russell, protagonista di una seconda giovinezza in maglia trevigiana grazie all’intesa immediata con i compagni e alle idee di gioco di coach Marcelo Nicola basate su ritmi elevati e transizione secondaria.
Pasquini elogia il contributo dei singoli e la grande sfida del Mediolanum Forum
In un attacco che produce numeri d’alta scuola — con il trio formato da Cappelletti, Macura e Russell capace di garantire ben 62 punti complessivi a partita —, Pasquini ha voluto evidenziare anche il lavoro sporco svolto da Chico Carter Jr., fondamentale nell’equilibrio difensivo e nella gestione dei ritmi. In vista della delicata trasferta di domenica contro l’Olimpia Milano, dominatrice degli ultimi anni in Italia, il dirigente trevigiano ha tracciato la rotta senza nascondere l’ambizione del club:
«Noi andiamo avanti con la logica di una partita alla volta: rispetto per tutti e paura per nessuno, senza immaginare di essere arrivati per aver vinto due volte ma pensando che solo lavorando in palestra potremo migliorare. Milano fa l’Eurolega, ha un roster profondissimo, ma sappiamo che il bello è anche poter andare a sfidare un colosso non solo della pallacanestro italiana ma anche europea.»





