La Nutribullet Treviso si presenta alla stagione 2026-27 con una rosa quasi interamente rinnovata e con la consapevolezza di affrontare un campionato di Serie A che il General Manager Federico Pasquini definisce senza mezzi termini di «livello tecnico assurdo, davvero altissimo». Come scrive Il Gazzettino, si tratta dell’ottava partecipazione consecutiva nella massima serie per Treviso, che ha costruito un gruppo con sette-otto innesti nuovi attorno a tre sole conferme: Cappelletti, Macura e Croswell.
Pasquini è rientrato da Las Vegas, dove ha seguito la NBA Summer League, e traccia un bilancio positivo della campagna acquisti. Tra i volti nuovi spiccano Chapman, Chery, Allinei e Manfredini, oltre all’ultimo colpo definito in ordine di tempo: Chico Carter Jr, guardia individuata grazie al monitoraggio sistematico delle leghe europee che Treviso conduce nel corso dell’anno.
Carter, la scelta che viene dalla Polonia
Il profilo di Carter è stato selezionato dopo un’analisi attenta della sua esperienza in Polonia, dove ha militato in una squadra non di primo piano riuscendo comunque a mantenere un rendimento costante. A convincere la dirigenza trevigiana non sono stati solo i numeri, ma soprattutto l’atteggiamento:
«Il nostro monitoraggio sulle leghe europee ha fatto sì che questo ragazzo rientrasse nella tipologia dei giocatori che facevano al caso nostro: è giovane, con fame e voglia di sfondare. Carter, pur in una squadra non di primo piano in Polonia, ha sempre saputo conservare un rendimento costante, anche e soprattutto nell’atteggiamento difensivo. È esattamente quello che si definisce un giocatore di squadra, gioca per far migliorare i compagni. Ed allora alla fine l’abbiamo scelto».
Sul piano tecnico, Pasquini sottolinea due qualità specifiche che hanno fatto pendere la bilancia a favore dell’ingaggio: la capacità di sfruttare il pick and roll e la pericolosità dal perimetro, elementi ritenuti altamente funzionali al sistema di gioco della squadra.
Treviso, il mercato americano e la stagione che verrà
Il viaggio a Las Vegas ha offerto al GM di Treviso anche una fotografia chiara dello stato del mercato statunitense, che Pasquini descrive come nettamente diviso in due blocchi: da un lato chi insegue ancora il sogno NBA o punta su contratti importanti oltreoceano, dall’altro chi guarda all’Europa con ambizioni economiche di rilievo. I giocatori al di fuori di queste due categorie non hanno convinto la dirigenza biancoblu.
Sul rendimento della squadra nella passata stagione, Pasquini non nasconde le difficoltà della prima parte, ma rivendica con orgoglio la rimonta finale:
«Nella prima parte della stagione Treviso non è stata all’altezza, mentre nel finale si è vista una squadra davvero mostruosa che ha fatto qualcosa di allucinante. Sono sicuro che ne parleremo ancora per un pezzo. In questo prossimo campionato dovremo avere un andamento più equilibrato, una via di mezzo».
L’obiettivo dichiarato è costruire fin da subito un’identità chiara, senza aspettare che la stagione entri nel vivo: «Fin dal primo giorno ci metteremo l’elmetto in testa e andremo a battagliare in campo».
A dare ulteriore carica all’ambiente ci ha pensato la risposta dei tifosi in sede di campagna abbonamenti, accolta con grande soddisfazione sia dalla dirigenza che dai giocatori. «Tutta energia utile a far star bene chi ci viene a vedere e chi gioca per noi», chiude Pasquini.
