Una gioiosa macchina da pallacanestro, parafrasando attori politici di oltre 30 anni fa.
Il Napoli Basketball arrota il Buducnost con un 75-93 che è addirittura bugiardo, nel senso che i balcanici, sul parquet di casa della Moraca Arena, rientrano fino al -18 quando gli azzurri si concedono qualche secondo di relax a partita abbondantemente in ghiaccio.
Una gara che si presentava difficile e che poteva esserlo quando, nei primi minuti, la pressione di Oleksandr Kovliar stava mandando fuori giri Jeff Dowtin. L’ex Maccabi, nonostante chiuda con 12 punti, soffre la pressione del dirimpettaio ucraino che ne provoca quasi tutte e 5 le palle perse.
Un match che cambia volto quando Repesa inserisce un monumentale Marco Spissu che non sbaglia praticamente nulla, chiudendo con 11 assist una prestazione sontuosa in cui taglia a fette la difesa del Buducnost premiando i roll di Caruso, pescando gli esterni con extra pass, cogliendo i tagli in backdoor dimenticati dalla difesa balcanica.
40′ impreziositi da Zac Seljaas; l’ex ASVEL si era, finora, fatto apprezzare più per l’abnegazione difensiva che per le qualità sull’altro lato del campo, stasera ricorda quali siano le sue qualità balistiche e, sbucando praticamente dal nulla, sorprende avversari e pubblico presente.
Questa è la Napoli di Jasmin Repesa, straripante, debordante, capace di trovare sempre nuovi protagonisti e sempre nuovi attori secondari pronti a mettere un mattoncino quando la loro serata non è delle migliori.
Questa è la Napoli che ha bussato forte alla porta dell’Europa, dopo averlo già fatto a quella del campionato.
MVP: Marco Spissu – se stasera qualcuno andasse sullo Zanichelli a cercare la definizione di playmaker, troverebbe scritto Marco Spissu da Sassari. Fa praticamente tutto quello che un direttore d’orchestra dovrebbe fare, poi ci prende gusto e inventa assist sempre più improbabili, tanto per far capire di essere stato fan di un certo Jason Williams. La partita la spacca lui.
Da rivedere: Jeff Dowtin – è in giornata no e si vede da subito. Kovliar si attacca a lui come una remora e l’ex Maccabi non riesce mai a toglierselo di dosso. Ma Napoli, praticamente, non se ne accorge. Tanto per far capire il livello della squadra di Repesa.
Napoli Basketball
Spissu, 8 – 8 punti e, soprattutto, 11 assist, alcuni di essi immaginifici. Entra lui e Napoli cambia marcia, acquisendo armonia con la sua direzione dell’orchestra. La partita la spacca lui.
Seljaas 8 – gliene entra una e non lo fermi più, dal perimetro è mortifero, quando non alza la parabola dalla distanza, sbuca dove nessuno se lo aspetta. E non lo prendono mai.
Dowtin 5 – prima vera serata storta, Kovliar lo tampina e lui (5 perse) soffre la marcatura asfissiante dell’ucraino. Riesce comunque a mettere 12 punti a referto, contribuendo ai parziali più importanti dei suoi specialmente quando Repesa gli mette Spissu affianco.
Faggian 7 – timori reverenziali, questi sconosciuti. Non esita a marcare il migliore esterno avversario del momento, sia Ferrell che Molinar girano a largo quando presidia la metà campo difensiva.
Petrucelli 6,5 – in difesa è il solito segugio, in attacco trova qualche soluzione in più ma spesso finisce per imbottigliarsi nel pitturato dove Boutsiele e Smith lo aspettano a braccia aperte.
White 7,5 – Repesa lo lancia quando il Buducnost abbassa il quintetto, lui risponde con energia da subito, monopolizzando il pitturato; fattura 17 punti e fa felici i fotografi andando ad affondare la bimane sull’arcobaleno disegnato da Spissu.
Sankaré 6 – anche lui approccia con faccia tosta la gara, gli manca prendere le misure di competizioni che sono per lui un mondo ancora in gran parte inesplorato, quando ci riuscirà Repesa avrà ancor più l’imbarazzo della scelta.
Brown 6,5 – si cala nella parte del difensore specialista e ci riesce bene; in attacco la scena è di altri, ma anche lui ci mette qualche pennellata.
Jakimovski 5 – serata storta, la prima vera della sua stagione.
Tarczewski 6 – in attacco ancora non incide, in difesa annulla Boutsiele dopo pochi minuti; inoltre si sa limitare con i falli.
Caruso 6,5 – segna di meno ma non fa mancare il proprio apporto, anche a rimbalzo; la faccia è cattiva e le sportellate non lo spaventano; almeno non più.
Jasmin Repesa voto: 8 – la sua Napoli è un rullo compressore e le mancano due pedine che, almeno nei piani estivi, erano fondamentali. Gelsomino è il condottiero perfetto, legge i momenti della partita e stravince il duello con Zakelj.
Buducnost, 4
Squadra totalmente in bambola quando perde le proprie certezze, in difesa paga disattenzioni troppo frequenti, Ferrell è un campione, ma non può fare sempre pentole e coperchi per tutti.
Tabellino completo: Buducnost 75-93 Napoli Basketball




