Davide Alviti conosce bene l’ambiente di Trieste e, proprio per questo, in un’intervista a Il Piccolo, predica la massima attenzione in vista del confronto di Serie A tra la Openjobmetis Varese e la Pallacanestro Trieste. L’ala biancorossa ha presentato il match sottolineando le difficoltà del momento in casa varesina, dove l’entusiasmo per il successo esterno ottenuto a Scafati è stato parzialmente smorzato dal pesante passaggio a vuoto rimediato in Basketball Champions League sul parquet del Murcia. Un avvio di stagione complicato anche da un’infermeria affollata, che vede ai box elementi chiave come Will McDowell-White e Amedeo Della Valle:
«Stiamo cercando di trovare la giusta alchimia. Non è facile, visto che di fatto non ci siamo mai allenati tutti assieme. Stiamo facendo tutti un po’ di più rispetto a quello che dovremmo, in particolare per compensare la fase di playmaking che al momento ci manca. Abbiamo due giocatori importanti fuori, dobbiamo cercare di fare tutti qualcosa in più.»
Alviti parla del valore di Trieste e la chiave tattica del match
Nel guardare all’avversario di turno, Alviti ha rimarcato la competitività della formazione giuliana, capace di mettere in seria difficoltà corazzate come l’Olimpia Milano e la Reyer Venezia nelle prime uscite stagionali. Per superare l’ostacolo e conquistare i due punti, l’ala della Openjobmetis ha indicato nella tenuta atletica e nel controllo del ritmo le armi fondamentali per l’impostazione di gioco varesina:
«Ha cambiato tanto, ma anche quest’anno si sta dimostrando molto solida. Abbiamo analizzato attentamente le loro prime due partite e, alla fine, se l’è giocata a viso aperto e fino all’ultimo secondo sia con Milano che con Venezia, confermandosi avversaria da non sottovalutare. Sarà cruciale imporre subito il nostro ritmo e cercare di correre tanto, senza mai rallentare il gioco, perché altrimenti finiremmo per snaturare il nostro modo di giocare.»





