Domenica al PalaEur va in scena qualcosa che Roma non vedeva da quasi mezzo secolo: una stracittadina di basket in Serie A. L’ultima risaliva alla stagione 1979-80, quando Eldorado Lazio e Stella Azzurra si fronteggiarono nella massima categoria. Oggi le protagoniste sono la Maxima e il BC Roma, due realtà costruite su fondamenta diverse ma accomunate da un filo sottile e inaspettato: i loro allenatori.
Matteo Cotelli, 39 anni, guida la Maxima, proseguendo il progetto sportivo ereditato da Brescia. Alessandro Magro, 43, siede sulla panchina del BC Roma, che ha ereditato il diritto sportivo della Vanoli Cremona. Due squadre nuove per la città, due progetti ancora in fase di definizione, e due coach che si conoscono a fondo, avendo condiviso anni di lavoro fianco a fianco.
Un’amicizia nata a Brescia
Come scritto dal Corriere della Sera, il legame tra i due risale ai tempi dello staff di Andrea Diana a Brescia. Fu lì che Magro iniziò a leggere il potenziale del suo futuro vice:
«Fin da quando eravamo nello staff di Andrea Diana ho capito che Matteo aveva talento e voglia di mettersi in gioco: ho rivisto me stesso ai tempi di Siena. Da mio vice ha dimostrato di saper capire il gioco come pochi, vederlo ora alla Maxima mi dà orgoglio.»
Cotelli, dal canto suo, riconosce il debito nei confronti del suo mentore:
«Alessandro mi ha trasmesso la sua metodologia: analizza ogni dettaglio, lavora in modo profondo.»
Un rapporto che rende il derby qualcosa di più di una semplice partita di campionato. Come sottolinea lo stesso Cotelli, «più che il classico paradigma del derby importa il messaggio per Roma»: la città ritrova il grande basket e lo fa con una stracittadina che ha un peso simbolico preciso.
Classifica corta e identità da costruire
Sul piano sportivo, entrambe le squadre arrivano all’appuntamento con qualcosa da dimostrare. La Maxima è ferma a zero vittorie in due uscite, anche se a Bologna ha sfiorato il colpo. Il BC Roma ha invece strappato una vittoria convincente contro Tortona dopo la sconfitta di Treviso. Cotelli definisce entrambe le formazioni «alla ricerca di un’identità», e la lettura sembra onesta: sono progetti giovani, con roster ancora da rodare.
Tra i nomi che potrebbero animare lo scontro c’è quello dell’ex NBA Kelly Olynyk, che ha recentemente firmato per il BC Roma. Cotelli guarda avanti con ambizione misurata: «Noi e loro da prime otto», dice, indicando l’obiettivo minimo per entrambe le squadre.
La sfida di domenica, però, viene prima di tutto. E nonostante la profonda conoscenza reciproca — che rende improbabile qualsiasi sorpresa tattica — la voglia di vincere è intatta. Con una postilla affettuosa: «Punto a vincere, ma ad Alessandro la pagherei volentieri». La pizza, si intende.





