Domenica alle 18:15 il parquet del PalaEur tornerà a ospitare il derby della Capitale tra Maxima Roma e BC Roma, valido per la terza giornata del campionato di Serie A1. Un appuntamento con la storia che mancava dal massimo campionato da quasi cinquant’anni: l’ultimo incrocio risale infatti al 27 gennaio 1980, quando l’Eldorado Lazio si impose di misura sull’Acqua Fabia Roma con il punteggio di 96-94. Tra i grandi protagonisti di quella serata c’era la leggenda della pallacanestro italiana Enrico Gilardi, autore di 20 punti prima della retrocessione a fine stagione di entrambe le formazioni.
Oggi, a 69 anni, l’ex bandiera del Banco di Roma osserva il ritorno della sfida stracittadina con sobrietà e distacco critico rispetto all’enorme cassa di risonanza mediatica che la circonda, come ha dichiarato a Il Messaggero:
«Sono contento per la città, ma non vorrei fare discorsi che mi farebbero apparire un vecchio rimbambito. Fu una sensazione strana. In ogni caso erano partite vere, senza però che assomigliassero ai derby del calcio. Ora staremo a vedere come diventeranno in futuro i match fra BC e Maxima.»
Derby di Roma: identità, tifoseria e il sogno di due realtà ad alti livelli
Nel dibattito sulle radici storiche delle due nuove compagini cittadine, Gilardi ha ribadito l’assenza di vere eredità dirette con la squadra che conquistò lo scudetto del 1983, definendo la nascita contemporanea delle due franchigie e l’impegno della Luiss come un’ondata di novità per la piazza capitolina. L’ex azzurro ha poi analizzato la composizione del pubblico romani, sottolineando come il pubblico vada riavvicinato con un’offerta di alto livello e con il ricordo dei 16.000 spettatori che riempivano l’impianto dell’EUR nei momenti dorati del basket laziale:
«Lo so che alcuni si sentono usurpati, ma io sono felice di far parte di un’altra tradizione ancora. Adesso ci sono tre realtà diverse che non hanno niente a che fare con la storia del club che vinse lo scudetto. In attesa di attirare un interesse autonomo, devi attingere da qualche parte. In tanti ancora mi dicono: ‘Io quella sera c’ero’, ma ora devono tornare.»
Guardando ai futuri scenari internazionali e alle prospettive di sviluppo della nuova lega europea, Gilardi auspica che la competizione tra BC Roma e Maxima Roma si trasformi in una convivenza virtuosa sul modello bolognese, evitando che la corsa ai massimi palcoscenici porti alla scomparsa di una delle due società. Per la sfida di domenica, tuttavia, l’ex campione ha già confermato che non sarà in tribuna: impegnato sul campo con i suoi giovani atleti, si limiterà ad augurarsi un grande spettacolo per il movimento romano.





