Dante Maddox è probabilmente il caso più intricato di questo avvio di stagione in casa Bertram Derthona. Tuttavia anche l’Olimpia Milano, proprietaria del suo cartellino, osserva preoccupata. L’esterno americano, che abbiamo intervistato in esclusiva qualche settimana fa, non riesce ancora a trovare un rendimento costante: a prestazioni di alto livello si alternano cali improvvisi, e il suo spazio nel sistema di Mario Fioretti non è ancora ben definito. Emblematica, in questo senso, la sua assenza dal campo nei possessi decisivi della sconfitta interna contro Napoli.
L’allenatore della Bertram prova a mettere le cose in prospettiva e chiede pazienza:
«Ha maturato un anno di esperienza in Belgio e una decina di giorni fa ha disputato una partita pazzesca sul campo dell’Aris Salonicco, praticamente una squadra di Eurolega, su uno dei campi più caldi d’Europa. Per trovare continuità ha bisogno di conoscere meglio il nostro sistema.»
Fioretti tiene a precisare anche l’aspetto caratteriale: il giocatore si allena con serietà ogni giorno, ma pretendere che sia già in grado di mantenere un livello uniforme sarebbe prematuro.
Le attenzioni difensive e il percorso da fare
C’è un ulteriore fattore che complica la situazione di Maddox: le squadre avversarie hanno iniziato ad affidargli il loro miglior difensore. Un segnale di rispetto, certo, ma anche una pressione aggiuntiva che incide sul suo rendimento. Fioretti lo sottolinea:
«È un percorso che deve portarlo a trovare maggiore continuità, evitando di alternare picchi di rendimento a momenti di calo. Ha bisogno di tempo, è del tutto normale.»
Il caso Maddox si inserisce in un momento delicato per Tortona, reduce da una sconfitta contro Napoli arrivata dopo aver condotto anche di 16 punti. La capacità dell’americano di stabilizzarsi sarà uno degli indicatori più importanti per capire le ambizioni della Derthona nelle prossime settimane.




