In archivio il terzo turno in Serie A2, con tanti spunti interessanti in testa e in coda. Analizziamo insieme quello che ci ha detto!
UNA FORTITUDO FORTE E FORTITUDINA
Avevamo presentato quella contro Rimini come una sfida già importante, nonostante si trattasse solo della terza giornata. E importante è stato vincere, e vincere così, per una Fortitudo Bologna che sta già spargendo indizi di squadra vera. Non sarà ancora sempre brillante per tutti i 40’, e come potrebbe con un gruppo quasi del tutto nuovo, ma si esprime coralmente. Nel bene e nel male. Tutti le hanno dato qualcosa in queste prime tre uscite, senza che nessuno abbia ancora raggiunto l’apice del proprio rendimento. La partita contro Rimini ne è stata un bignami: meravigliosi l’inizio e la fine, nel mezzo una lunghissima carestia che l’aveva tenuta a 4 punti in tutto il secondo quarto e a iniziare male anche il terzo. Ma alla fine la Flats Service ne è venuta fuori, e ha lanciato un segnale importante. Prima di tutto a se stessa.
I PROBLEMI DI RIMINI NON VENGONO DA SOLI
Dall’altro lato del big match, Rimini esce dal PalaDozza con più di qualche preoccupazione. La terza sconfitta in cinque uscite ufficiali (seconda in tre di campionato) presta innanzitutto già il fianco a un’altra regular season di rincorsa: proprio quello che avrebbe voluto evitarsi una squadra che ha riconfermato il core dello scorso anno nel reparto esterni col trio Denegri-Marini-Tomassini, oltre a coach Dell’Agnello. E invece la Dole va a strappi, si perde pezzi importanti delle partite, e i suoi uomini-chiave ne gestiscono male i momenti come avvenuto a Denegri, Udom e Demps con i rispettivi problemi di falli, o nel quarto periodo con Avellino. A proposito di quest’ultimo: nel quintetto che provava a vincerla nell’ultimo quarto, lui non c’era. Tanto per ribadire come, ad oggi, non sia esattamente al centro del progetto.
LA RIETI DI FABRIZI E IL NUOVO (COACH) CHE AVANZA
E chi se l’aspettava, una Rieti così. Dopo quello che in estate sembrava un ridimensionamento, o comunque una ripartenza con meno fame immediata di alta classifica, l’avvio di stagione ci regala una delle storie più belle firmata dai ragazzi di Andrea Fabrizi. Esordiente da head coach nella categoria, come Francesco Nanni e Luca Vitali: 7-2 il loro bilancio, mentre languono ancora senza vittorie mostri sacri del nostro basket come Sacripanti, Lardo, Ciani e Salieri. A ricordarci da un lato come il coraggio può anche pagare, e dall’altro quanto siano serrate e appassionanti le partite a scacchi tra i coach di domenica in domenica. Tornando alla Sebastiani, che Devonte Green fosse un potenziale colpaccio era nell’aria. Che tutto il gruppo girasse già così bene, e da squadra vera (capace di sopperire all’assenza di entrambi i numeri 4) sicuramente meno.
I PRIMI SPUNTI DALLA LOTTA SALVEZZA
L’idea di un campionato spaccato in tre tronconi di classifica trova un primo riscontro in queste battute iniziali, con l’unico risultato davvero sopra le righe che resta il colpaccio di Montecatini al PalaSerradimigni di Sassari. Per il resto sono ancora a secco le altre due neopromosse, pur se alle prese con un calendario durissimo: vale per Caserta più che per una Vigevano sconfitta a Cento nel primo scontro diretto stagionale con una prova ai limiti del sovrumano di Davis (37 punti e 13 rimbalzi nonostante una lesione al tendine del pollice). Quella ducale in questo momento sembra la più in difficoltà, assieme a un’Urania Milano affogata in un terzo quarto da 36 punti concessi a Ruvo, e anch’essa ferma al palo come anche Pistoia, Cremona e Mestre (per via dei 2 punti di penalizzazione).
LA PROSSIMA SETTIMANA DI FUOCO
Il primo vero snodo del campionato coincide solitamente con il primo turno infrasettimanale, e allora occhio alla prossima settimana che metterà di fronte tutte le 20 duellanti a un tour de force da tre partite in rapida successione. Dove conteranno ancora di più le energie, fisiche e mentali, da risparmiare con un roster più profondo o un viaggio più breve. La data da segnare sul calendario è sicuramente quella di mercoledì 21, quando Libertas Livorno e Fortitudo Bologna potrebbero sfidarsi al Modigliani da capoliste imbattute, dovessero tenere il servizio nel weekend contro Urania e T Gema. Ma tanti altri sono gli incroci interessanti in testa e in coda, a cominciare da Cividale-Avellino e Caserta-Cremona del fine settimana a venire. E tenendo sempre a mente che nelle settimane di fuoco sono storicamente più frequenti anche degli upset pazzerelli.





