Una serata carica di emozioni a Belgrado, con un epilogo inaspettato. Il Panathinaikos ha travolto il Partizan 72-55, portandosi a cinque vittorie su cinque in Eurolega, ma la notizia più discussa della notte non è arrivata dal campo. Zeljko Obradovic ha rifiutato il dono che la società serba aveva preparato per lui, spiegandone il motivo in conferenza stampa.
Il tributo del Partizan e il rifiuto di Obradovic
Prima del fischio d’inizio, l’arena di Belgrado aveva già riservato un’accoglienza speciale al coach del Panathinaikos: un coreografia sulle tribune con uno dei tifosi più iconici del club e il nome di Obradovic scandito senza sosta. Il club aveva preparato anche un video tributo proiettato prima della partita, e un quadro con fotografie e la scritta “Zauvek” — “Per sempre” — da consegnare all’allenatore serbo.
Obradovic ha però declinato il regalo. Il motivo lo ha spiegato lui stesso:
“Avevo saputo che stavano preparando qualcosa per me, ma ho detto che non ce n’era bisogno. Il Partizan mi ha già dato tutto e non ha bisogno di darmi altro. Mi sento parte di questo club e lo sarò sempre. Nessuno può togliermelo.”
“Nessun tema personale è più importante della squadra”
Obradovic ha anche voluto chiarire alcune dichiarazioni riportate fuori contesto nei giorni scorsi, che avevano lasciato intendere che questa partita non fosse importante per lui:
“Avevo detto che non esistono questioni personali più importanti della squadra — e questo lo si può vedere anche sulla televisione greca. Ovviamente la partita era importante.”
Sul campo, intanto, il Panathinaikos ha dimostrato perché sia la squadra da battere in questa fase della stagione: la difesa è stata il fattore decisivo, tenendo il Partizan a soli 55 punti in una gara che non è mai stata in discussione.




