Dura meno di un quarto la partita tra la Virtus Bologna e Scafati. Troppa la differenza di talento, di lunghezza, di fisicità, di tutto tra due squadre che fanno oggettivamente due campionati diversi. La Virtus finisce il primo quarto sopra di 15 grazie ad una percentuale da tre punti eccellente, propiziata da una circolazione di palla che non risente dell’assenza di Carr. Nel secondo quarto la Virtus si ferma un po’ in attacco, grazie anche alla zona di Scafati, e non segna per 4 minuti. Ciononostante, il vantaggio resta sempre sopra i 12 punti.
Torna in campo evidentemente addormentata la Virtus e Scafati si abbassa sotto la doppia cifra; Scafati ci prova con sforzi sovrumani, ma appena la Virtus sfiora l’acceleratore torna vicina a quota +20, senza sudare.
L’ultimo quarto è un lungo, orrendo garbage time. Mumbrú ruota tutti i suoi 12 e chiude la pratica che a posteriori non è più di un discreto allenamento.
MVP: Alston – quando ha queste serate di tiro fa quel che vuole in attacco. A questo livello poi è praticamente immarcabile, domina la partita passeggiando.
Da rivedere: Scafati, ad oggi non una squadra da prima categoria. Quando si vede una squadra di questo livello – anche al netto dell’assenza di Moore – a questo punto del campionato, chi è convinto che ci siano diverse squadre di troppo in LegaBasket raccoglie ottimi argomenti a supporto.
Virtus Costa Bologna
Bello 5,5 – meglio in difesa, in particolare sulle linee di passaggio, che in attacco, un po’ confusionario.
Frazier 5,5 – invisibile, si prende una sera di riposo.
Casarin 6,5 – buoni minuti, a questo livello anche fisicamente si fa sentire.
Moore 6,5 – fa un altro sport, sia in attacco che in difesa, quando decide di giocare: si accende a sprazzi, non serve di più.
Baldasso 7 – Fatica al tiro ma fa costantemente cose utili con dei penetra e scarica ben eseguiti, intelligente nell’attacco alla zona.
Baiocchi s.v.
Alston 7,5 – altra clamorosa serata di tiro, gioca sulle uova e scrive 19 in 17 minuti.
Hackett 6,5 – cresce con i minuti, partita utile per far girare le gambe.
Ferrari 5,5 – si accontenta moltissimo del tiro, non lo si vede mai prendere un’iniziativa aggressiva anche quando fisicamente è superiore.
Diarra 6,5 – giornata in ufficio, anch’egli pare a scartamento ridotto.
Klintman 7 – ottimo impatto nel primo tempo, ingrassa il tabellino nel garbage time.
Diouf 7 – il migliore sotto canestro, soffre un po’ Onyema all’inizio ma alla lunga ne ha la meglio.
Mumbrú (voto: 7) la Virtus sembra già una macchina estremamente fluida.
Longobardi Basket Scafati
Lever 6 – minutaggio estremamente esteso per l’ex Venezia, risponde presente per quanto possa.
Brancaccio n.e. – [valutazione]
Iannuzzi s.v.
Moore n.e. – si infortuna prima dell’inizio, a referto per fare numero.
Spinelli 6 – volonteroso impatto nel primo tempo
Nevels 5 – sbatte impietosamente contro la difesa bianconera
Offurum 5,5 – mette qualche tiro, non fa molto altro in campo.
Onyema 7 – dà tutto nel primo tempo dove tiene sulle sue spalle tutto il gioco sotto canestro dei suoi.
Mascolo 7 – fa tutto quel che può e anche di più, ordinato nella gestione della squadra, mette anche punti.
Johnson 5,5 – fa punti, ma commette anche una valanga di ingenuità difensive.
Bucchi (s.v.): ci prova anche con la zona, cerca di mescolare le carte ma senza giocatori è davvero dura.
Tabellino completo: risultato finale Virtus Costa Bologna 108-83 Longobardi Basket Scafati







