La regular season NBA 2026-27 è partita con tre partite e nessuna vittoria scontata. A Detroit i Pistons hanno rimontato 22 punti ai Celtics, rovinando il debutto da 38 punti di Paul George. Al Madison Square Garden i Sixers di LeBron James e Jaylen Brown hanno battuto i Knicks campioni proprio nella sera dell’anello. A San Antonio Oklahoma City ha chiuso il primo conto aperto con gli Spurs, che a maggio l’avevano eliminata in gara 7 delle finali di Conference.
Ecco i tre temi principali della notte.
1. Paul George debutta con 38 punti, ma i Pistons rimontano Boston (121-113)
Paul George ha debuttato con la maglia dei Celtics segnando 38 punti, il miglior esordio di sempre per un giocatore di Boston. Ha già dimostrato di poter ancora essere decisivo. A inizio terzo quarto ha segnato tre triple in meno di un minuto e ha portato Boston sul +22 (72-50).
Da lì è cominciata la rimonta di Detroit. I Pistons sono arrivati a -6 alla fine del terzo quarto e hanno sorpassato nel quarto. L’eroe inatteso è Javonte Green: non ha giocato nel primo tempo e ha chiuso con 19 punti e 5 triple. L’ultima tripla ha dato a Detroit il +13 a 3:33 dalla fine, approfittando di una difesa molle di Jayson Tatum.
Proprio Tatum è il grande punto interrogativo di Boston nella notte. Si prepara alla prima stagione intera dopo la rottura del tendine d’Achille di maggio 2025 e ha chiuso con 13 punti, 11 assist e 6/23 al tiro. Per Detroit hanno chiuso in doppia cifra Cade Cunningham (22 punti, 8 assist), Jalen Duren (22 punti, 9 rimbalzi), Duncan Robinson (21 punti, 5/9 da tre) e Ausar Thompson (11+11). Per Boston, 17 punti a testa per Derrick White e Payton Pritchard.
2. I Sixers di LeBron e Brown rovinano la festa dei Knicks campioni (106-100)
La serata del Garden era tutta per New York: banner del titolo issato, anelli consegnati e Jalen Brunson che dal centro del campo promette di provare a rifarlo. Il titolo era il primo dal 1973, vinto battendo San Antonio in cinque partite. Sul campo, però, il messaggio l’ha mandato Philadelphia, la stessa squadra che i Knicks avevano spazzato via 4-0 al secondo turno dei playoff.
Il primo tempo è stato spezzettato, pieno di falli ed errori, e si è chiuso sul 58-54 per i Knicks. Poi i Sixers sono cresciuti. Hanno chiuso il terzo quarto con un parziale di 11-0, firmato dalla seconda tripla consecutiva di Jaylen Brown sulla sirena per l’83-76. Towns ha riportato New York a -1 sul 96-95. Joel Embiid ha risposto subito con una tripla e i Knicks non si sono più avvicinati.
Il migliore è stato Tyrese Maxey con 28 punti. Brown, all’esordio dopo lo scambio con Boston, ha chiuso con 19 punti, 8 rimbalzi e 6 assist. LeBron James ha aperto la sua 24ª stagione NBA, un record, con 14 punti, 9 rimbalzi e 6 assist. Embiid ha messo a referto 13 punti, 11 rimbalzi e 6 assist. Hanno pesato anche i nuovi arrivati in panchina, Anfernee Simons (3 triple) e Kentavious Caldwell-Pope (2): hanno sfruttato i tiri aperti lasciati dalla difesa Knicks, concentrata sulle stelle.
Per New York, notte storta al tiro: 37% dal campo e 33,3% da tre. Brunson, MVP delle Finals, ha segnato 21 punti ma con 6/19. Karl-Anthony Towns ha chiuso con 19 punti e 12 rimbalzi.
3. Wembanyama 1/13, i Thunder si vendicano a San Antonio (116-104)
Era la prima sfida dopo gara 7 delle finali della Western Conference. Il 30 maggio gli Spurs avevano vinto 111-103 a Oklahoma City, togliendo ai Thunder la possibilità di difendere il titolo. Cinque mesi dopo la rivalità è ancora accesa.
Il momento chiave è arrivato a inizio secondo quarto. De’Aaron Fox ha scaraventato a terra Chet Holmgren dopo un contatto in area e ha preso un flagrant 1. Ne è nata una mischia: Wembanyama e Jaylin Williams sono stati separati, con tecnico a entrambi oltre che a Jalen Williams e Kenrich Williams. Dopo la rissa OKC è scappata con un 9-0, poi con un altro parziale di 13-0 fino al 59-33, e ha chiuso il primo tempo sul 65-44.
La notizia della serata è la pessima prova di Victor Wembanyama: 12 punti con 1/13 dal campo. Ha sbagliato i primi 12 tiri, compreso un alley-oop stoppato dal rookie di 2,21 metri Aday Mara. L’unico canestro è arrivato su un alley-oop di Fox allo scadere del terzo quarto.
San Antonio ha aperto la ripresa con un 23-9 ed è tornata sotto la doppia cifra. A quel punto Shai Gilgeous-Alexander e Jared McCain hanno segnato insieme 25 punti nel secondo tempo e hanno chiuso la partita. SGA ha finito con 32 punti, McCain con 20 e un ottimo 6/8 da tre. Oklahoma City è stata in vantaggio per tutta la gara tranne i primi cinque minuti.



