Il basket europeo si trova improvvisamente a gestire una delle spaccature più clamorose della stagione di Eurolega. Nell’ultimo appuntamento del podcast Basketmercato, l’insider Orazio Cauchi ha analizzato nei minimi dettagli la complessa situazione esplosa in casa Olympiacos attorno al profilo di Tyler Dorsey. Un caso diplomatico e di spogliatoio che unisce pretese economiche, minutaggi ridotti e uno status di passaporto pesante da gestire.
“Dorsey su Instagram ha rilasciato un commento in risposta al podcast di due giocatori di Eurolega che commentavano la sua situazione all’Olympiacos. In questo commento Dorsey attaccava in modo piuttosto diretto il club greco, accusando la società di non volerlo veramente in squadra, di non volergli rinnovare il contratto e accusando il coaching staff di non dargli i minuti necessari per produrre in modo efficiente. Sostanzialmente ha sfidato l’Olympiacos dicendo: «Se non mi vogliono più, perché mi tengono ancora in squadra e non mi lasciano andare via subito?».
Chiaramente questo commento ha scatenato la reazione del club greco, che ha subito rispedito il giocatore ad Atene mentre si trovava a Barcellona per la trasferta di Eurolega, mettendolo fuori squadra per il momento in attesa di una decisione definitiva. Nel momento in cui registriamo, l’Olympiacos non ha ancora comunicato la punizione finale: non è chiaro se la vicenda verrà risolta in modo soft con una multa e una sospensione temporanea, o se si arriverà a sanzioni più pesanti fino alla risoluzione del contratto.
Questo caso crea un problema non da poco per l’Olympiacos. È vero che l’arrivo in estate di Jean Montero e Cody Miller-McIntyre ha diluito l’importanza di Dorsey nelle rotazioni; è altrettanto vero, però, che Dorsey è un giocatore fondamentale in uscita dalla panchina, determinante nella cavalcata verso la vittoria dell’Eurolega della scorsa stagione. C’è poi una questione di status: Dorsey ha il passaporto greco, e perdere un elemento locale di questo livello sarebbe difficilissimo da rimpiazzare, dato che sul mercato non ci sono alternative greche all’altezza.
Il punto principale della vicenda riguarda il contratto: Dorsey è in scadenza a giugno 2027 e in estate non si è trovato un accordo per il prolungamento. Attualmente guadagna poco meno di 2 milioni di euro netti a stagione e, dopo l’ottima annata passata, chiede oltre 3 milioni di euro netti a stagione — cifre che lo renderebbero il secondo più pagato della squadra dopo Sasha Vezenkov. L’Olympiacos si è fermato a un’offerta di circa 2,3-2,4 milioni, ritenuta insufficiente dal giocatore. La bolla è così esplosa prima del previsto.
Ricucire la frattura non sarà semplice: occorre capire se il club sia disposto a cederlo a stagione in corso ottenendo un buyout importante — sulle sue tracce ci sono PAOK, Panathinaikos e diversi altri club di Eurolega — oppure se deciderà di tenere duro fino in estate. Nel frattempo, il giocatore si sta allenando a parte in attesa del comunicato ufficiale.”
CHIUSURA:
Gestire le aspettative individuali all’interno di un roster infarcito di talento è da sempre uno dei compiti più complessi per una società d’élite. Quando le dinamiche di spogliatoio e i rinnovi contrattuali finiscono sui social network, l’equilibrio della squadra rischia di incrinarsi irrimediabilmente, compromettendo gli obiettivi stagionali.





