Al PalaTrieste è andata in scena una partita lunga (2 ore e 10 minuti) ma altrettanto combattuta. I padroni di casa ospitano la sorpresa Verona (priva di Massinburg e Brockington ma con il neo arrivato Barbitch). Il primo tempo mette in mostra due opposti: Trieste tira 7/13 da oltre l’arco mentre Verona 1/7, dall’area gli scaligeri 18/22 e i giuliani 10/17. McDermott guida nella prima frazione con 13 punti mentre Ross ne segna 16 nel primo tempo; Verona invece si affida al collettivo in cui risaltano Samuels e Andrews e si va all’intervallo sul 51-53.
Al rientro dagli spogliatoi gli uomini di Taccetti partono forte con un 9-0 che costringe Ramagli al time-out. I canestri di Galloway e le giocate d’esperienza e di cuore di capitan Deangeli ricuciono le distanze. Il coach degli ospiti è costretto a chiamare due time-out ravvicinati perché i padroni di casa prendono il largo con le accelerate di Ross, le triple di Jones e McDermott e ancora una volta Deangeli. C’è della tensione che nel finale porta all’uscita di Jones e Galloway nervosi con Andrews. Ross colpisce a ripetizione dalla lunetta per chiudere la partita. Equilibrio a rimbalzo (38-38). Nonostante il 69% dall’area, la chiave è stata la pericolosità da oltre l’arco (50% – 25%). Trieste conquista la seconda vittoria consecutiva e continua la risalita; Verona incassa la seconda sconfitta stagionale che ci può stare dopo un inizio sorprendente e con i tanti infortuni-inserimenti nel roster.
MVP: Colbey Ross: quando parte in accelerazione non lo ferma nessuno. 16 dei 27 punti nel primo tempo per tenere attaccati i suoi. Rapporto assist-perse 7-2 sintomo di una buona gestione del ritmo. Inarrestabile.
Da rivedere: Meléndez: aggressivo, forse un po’ troppo. Questo lo porta a un minutaggio limitato (16′) e quando è in campo alterna un’azione positiva a una che fa alterare Ramagli.
Pallacanestro Trieste
Ross 8.5 – il prodotto di Pepperdine è una scheggia impazzita quando attacca il ferro. Accelera, rallenta, cambi di direzione, lui arriva al ferro. Se provano a fermarlo è quasi perfetto in lunetta (9/11). Alla sirena sono 27 punti, 5 rimbalzi, 7 assist e solo 2 palloni persi.
Canka n.e
Deangeli 7.5 – “Guarda i muscoli del capitano” cantava De Gregori. Questa frase si può vedere nel rimbalzo offensivo con canestro e fallo in un momento topico dell’incontro. 7 punti, 6 rimbalzi (2 offensivi) e 2 assist oltre alla solita energia e carattere che serviva in una partita del genere.
Galloway 6.5 – finisce la partita anzitempo per il battibecco con Andrews. Segna 10 dei suoi 16 punti nei quarti centrali con soluzioni della sua faretra (mid range e tiro dall’arco). Aiuta Ross in regia con anche 4 assist preziosi.
Ruzzier 6 – mezzo punto in più per la vittoria. Un po’ pasticcione (3 palloni persi) e falloso (4). 6 punti e 2 assist per il ragazzo nativo di Trieste.
Martucci n.e
Candussi 6 – ex di turno sente la sfida e nei momenti caldi è colui che accende il PalaTrieste. Soffre ma non troppo Tobey, segna 9 punti, raccoglie 2 rimbalzi e recupera un pallone.
Paiano s.v
Brajkovic 6 – pasticcia, commette 4 falli e perde altrettanti palloni. Poi si va a vedere il +/- e vedi +7. Fa sentire il suo corpaccione su Tobey che fa innervosire il lungo di passaporto sloveno. In avvicinamento chiude con 4/4. Meno bene in lunetta con 2/6 però il mattoncino può considerarsi portato.
Jones 7 – inizia in salita subendo l’atletismo e la fisicità di Samuels in post basso. Poi comincia a farsi sentire con i propri mezzi atletici andando forte a rimbalzo e facendosi sentire in difesa. Trova il fondo della retina solo dall’arco (2/4) e in lunetta (4/4) per i suoi 10 punti. Raccoglie 9 rimbalzi, recupera un pallone, da una stoppata e distribuisce 3 assist. Continua il percorso di crescita di un ragazzo tremendamente talentuoso.
McDermott 7.5 – look da biker delle tipiche strade infinite americane e mano calda come i migliori tiratori. Realizza 13 punti nel solo primo quarto e poi risponde presente ogni volta che il pallone gli capita tra le mani. Secondo miglior realizzatore dei suoi con 20 punti (4-5; 4-5; 3-4), conquista 2 rimbalzi con 21 di valutazione.
Coach Taccetti (7.5) – nonostante il dominio degli avversari in area lui gestisce al meglio le rotazioni e andando a mettere corpi sui due leader di Verona (Tobey e Andrews). Dopo un inizio complicato complice mercato chiuso tardi e avversari di livello, sta cominciando a raccogliere i risultati del lavoro fatto in settimana.
Tezenis Verona
Oliveri n.e
Samuels 6 – nel primo tempo è la spina nel fianco di Trieste con la sua fisicità ed atletismo quando attacca il ferro. Poi i giuliani chiudono l’area e sparacchia dall’arco (1/6) o perde palloni sanguinosi (3). Tuttavia è quello con più voglia e ci prova sempre. 18 punti, 7 rimbalzi (3 offensivi) per il prodotto di Villanova.
Poser 4 – partita da dimenticare. Commette 4 falli nei 14 minuti concessi e sbaglia un tiro da pochi cm dal canestro.
Tobey 6.5 – si ferma a quattro la striscia di doppie doppie consecutive del centro ex Valencia. Non s’arresta invece al tiro dall’area (6/6). Stando al tabellino sembrerebbe un’altra prestazione quasi dominante (16 punti, 8 rimbalzi e 22 di valutazione). Tuttavia, il +/- dice -15 con lui in campo. Patisce la presenza di Brajkovic e a volte è troppo blando sotto le plance. Tuttavia raramente sbaglia una scelta in attacco e il p’n’r con Zampini è ormai una certezza.
Loro 5.5 – nel primo tempo non si vede praticamente mai. Nella ripresa comincia a mettere giri nel motore e sfiora la doppia doppia con 12 punti e 7 rimbalzi. Una via di mezzo tra le due metà di gara.
Andrews 5.5 – anche lui sembrerebbe aver disputato una prova positiva nonostante il risultato. Ma il decision-making non è sempre dei migliori e nel finale s’innervosisce a gara quasi andata. Top scorer dei suoi con 19 punti ma con 2/9 dall’arco e 3 palloni persi contro 1 solo assist distribuito.
Ambrosin 6.5 – parte in quintetto e risponde presente. Non trova continuità con la specialità della casa (1/6 da 3 punti) ma è attivo a rimbalzo (5), recupera 2 palloni, distribuisce 2 assist per 13 di valutazione e in difesa mette il corpo contro gli esterni giuliani.
Mane n.e
Zampini 6.5 – il terzo ad andare vicino alla doppia doppia. Il playmaker umbro dà più garanzie in regia (9 assist) e attaccando il ferro trova punti (12). Buona l’intesa con Tobey. Con l’inserimento di Barbitch avrà un compagno a dedicarsi al playmaking permettendo ad Andrews al lato di scorer.
Meléndez 4.5 – una cosa buona, una negativa e così via. Il portoricano gioca con troppa aggressività e gli arbitri lo notano subito. 16′ in cui segna 8 punti di cui 4 consecutivi in transizione. Battuta d’arresto dopo la super prova contro Reggio.
Barbitch sv – il francese aveva un allenamento nelle gambe con la nuova squadra. 5 punti e tanto lavoro ancora da fare. Può dare un buon contributo nel periodo d’assenza di Massinburg per affiancare Zampini.
Coach Ramagli (5.5) – la partita è stata comandata per larghi tratti nonostante la fatica a mandare la palla nel canestro da lontano. Nel finale questo è stato pagato ma con uno straniero in meno e con uno da inserire si è andati a un passo da una quarta vittoria che sarebbe stata storica.
Tabellino completo: [risultato finale, es. Pallacanestro Trieste 108 -99 Tezenis Verona]





