Secondo appuntamento casalingo consecutivo per la Pallacanestro Trieste, attesa domenica alle 18.30 sul parquet del PalaRubini dalla sfida contro la Tezenis Verona per il campionato di Serie A. I biancorossi si presentano all’appuntamento galvanizzati dal primo successo stagionale conquistato contro Cantù, caratterizzato da una circolazione di palla d’élite con 25 assist e appena 7 palle perse, confermando il primato nella speciale classifica delle minor perdite con una media di 9.3 a partita.
Coach Francesco Taccetti ha sottolineato l’importanza della prova precedente per cementare le certezze del gruppo, come ha dichiarato a Il Piccolo nell’edizione triestina:
«Nella partita con Cantù abbiamo finalmente ritrovato tante cose che facevamo in allenamento tutti i giorni e che sapevamo sarebbero arrivate anche nel momento che contava. Questo ci ha permesso di continuare a lavorare con grande intensità e spirito, con la consapevolezza di essere un gruppo che può competere contro chiunque giocando di squadra».
La solidità difensiva e la fisicità di Verona nel mirino di Trieste
Per confermarsi dopo il riscatto con Cantù, l’allenatore biancorosso chiede massima attenzione alla fase difensiva, ritenuta il vero motore della manovra anche in chiave offensiva per alimentare il contropiede e coinvolgere il pubblico del PalaRubini.
«Spesso tutto deve partire da una buona difesa, perché è anche più facile attaccare in transizione dopo aver difeso bene», ha evidenziato Taccetti, richiamando l’attenzione sulla pericolosità della Tezenis allenata da Alessandro Ramagli, seconda forza del torneo nei rimbalzi offensivi con 14.5 catturati a sera.
Con l’esterno Galloway in costante crescita di condizione e il fattore campo da sfruttare per alimentare l’energia collettiva, Trieste punta a dare continuità al proprio percorso dopo un avvio di stagione caratterizzato da finali punto a punto.






