Daniele Baiesi si è presentato davanti ai microfoni de La Gazzetta dello Sport alla vigilia della sfida contro il Panathinaikos, scegliendo di non nascondersi. Il direttore sportivo dell’Olimpia Milano si è assunto ogni responsabilità per la stagione fin qui deludente dei biancorossi, reduci da un bilancio di appena tre vittorie nelle prime undici gare ufficiali disputate tra campionato ed EuroLeague.
«La responsabilità della costruzione della squadra è del sottoscritto», ha dichiarato senza cercare scappatoie o attenuanti.
Le condizioni di Baiesi per il mercato e i problemi strutturali di Milano
Sul fronte dei possibili innesti, Baiesi ha chiarito che la porta non è sbarrata, ponendo tuttavia paletti ben precisi per evitare operazioni di facciata:
«Nessuno ha mai detto di no al mercato. Per cambiare occorre che siano disponibili giocatori che siano opzioni migliorative, qui non si cambia tanto per cambiare», ha spiegato il dirigente, evidenziando come i veri nodi siano di natura strutturale e aggravati da un calendario fitto che impedisce di allenarsi adeguatamente.
«Non si può prescindere dal risolvere i problemi che la squadra continua a manifestare: prima per 38 minuti, adesso per 10. Con un calendario così non c’è modo di lavorare, e per creare abitudini servono tempo e un minimo di vissuto che questa squadra non ha ancora. E poi, se si parla di mercato: tutti guardano alle operazioni in entrata, ma io penso anche a quelle in uscita», ha concluso, tracciando una linea netta prima di valutare qualsiasi mossa futura.






