La prima sconfitta casalinga della Virtus Bologna arriva proprio per mano dello Zalgiris Kaunas, che si conferma una vera e propria bestia nera per i bianconeri, al termina di una partita che per lunghi tratti assomiglia a un incontro di boxe, con i lituani così capaci di imporre la maggiore fisicità.
Eppure l’avvio è di marca bianconera con la Virtus, trascinata dagli 11 punti di Frazier nel primo quarto, che chiude la prima frazione avanti 22-14. Nel secondo periodo, però, lo Zalgiris cambia passo e prende progressivamente il comando, sfruttando soprattutto i tanti rimbalzi offensivi per sopperire alle difficoltà al tiro. La Virtus fatica a trovare contromisure. L’attacco bianconero si inceppa contro la difesa aggressiva e fisica dello Zalgiris, mentre le basse percentuali dall’arco le impediscono di trovare spazi e soluzioni alternative. Così nel terzo quarto, con i lituani che alzano le percentuali al tiro, il divario si amplia ulteriormente, fino a superare la doppia cifra.
In apertura di ultimo quarto arriva un tentativo di reazione, con un parziale firmato da un Carr sottotono, che riporta la Virtus a otto lunghezze di distanza e sembra poter riaprire la partita. È però solo un’illusione: lo Zalgiris con i chirurgici Sleva e Brown riprende subito il controllo e nel finale dilaga, toccando anche i venti punti di vantaggio e chiudendo sul 74-91.
MVP: Brown – In realtà meriterebbe la squadra in toto l’mvp. Premio un Brown che segna 14 punti tutti pesanti in particolare è quello che risponde immediatamente al tentativo finale di rimonta bianconera.
Da rivedere: Moore – Venti minuti in cui sostanzialmente non porta nulla alla causa.
Virtus Bologna
Bello 6 – Difesa arcigna e l’unico che riesce ad aumentare i giri dell’attacco. Trova tre soli assist anche per demerito delle percentuali dei compagni. Fisicamente però fa veramente tanta fatica quando è ora di tirare contro avversari decisamente più stazzati.
Frazier 6 – Inizio fantastico con 11 punti nel primo quarto a dare l’unico momento di vantaggio bianconero. Poi però le percentuali calano e non riesce a dare un vero contributo offensivo.
Carr 5 – Mezzo voto in più per i 5 punti che sembrano poter riaprire la partita a inizio ultimo quarto. Ma è il grande assente di serata, con tanti, troppi errori anche nella costruzione del gioco.
Kokila 6 – Inizia in quintetto con l’onere di marcare Valanciunas, contro il quale non sfigura.
Moore 4,5 – Un turno di riposo dopo la grande performance contro l’Olimpia.
Edwards 5 – Fatica vistosamente finendo sovrastato dalla fisicità avversaria.
Ferrari s.v. – Entra a due minuti e mezzo dalla fine.
Alston 6,5 – L’unico a riuscire a segnare con continuità, ma con anche le solite ingenuità quando si intestardisce nel palleggio.
Hackett 5,5 – La solita energia ma che non riesce a dare la scossa
Diarra 6,5 – Partita solida ormai di ordinaria amministrazione.
Klintman 5 – Trova i primi due punti solo nel finale di una partita in cui fatica al tiro e propone poco altro.
Diouf 5 – Fin dall’ingresso in campo da l’idea di non essere particolarmente concentrato andando a sbattere contro i lunghi avversari, costringendo Mumbrù a trovare fortune altrove.
Coach Mumbrù (voto: 6) – La sua squadra inizia bene, per poi andare a sbattere contro la stazza avversaria non riuscendo ad aprire il campo per via di una percentuale da tre da 7/26. Prova a mischiare le carte con diversi quintetti, anche lo small ball senza però avere risposte.
Zalgiris Kaunas
Brown 7,5 – Il migliore in campo segnando canestri chirurgici prima per far scappare i suoi poi per chiudere ogni discorso.
Akobundu-Ehiogu 6,5 – Una presenza solida a rimbalzo e a chiudere l’area.
Edwards 6 – Non forza, non cerca di essere protagonista, gioca da gregario trovando i punti che gli concede la difesa.
Lee 7 – Buona gestione in regia, e in difesa mette a dura prova gli esterni avversari
Tubelis 7,5 – Punti che pesano facendogli sfiorare la doppia doppia in una partita in cui domina letteralmente a rimbalzo in entrambe le metà campo, risultando un’autentica spina nel fianco per gli avversari. È presente in ogni momento di break favorevole.
Lo 5,5 – Una tripla e poco altro
Sleva 7,5 – A dir poco chirurgico, segnando i punti che forse fanno più male agli avversari
Valanciunas 6,5 – Cavalcatissimo dai suoi trova fortune alterne, da un lato faticando tremendamente al tiro, anche con errori banali, ma presentissimo sotto canestro, facendo sostanzialmente da diga.
Grigonis 7,5 – Inizio sornione per poi man mano diventare un protagonista in una partita in cui non sbaglia praticamente nulla.
Evans 6 – Buona regia e difesa, lasciando spazio a chi è ispirato.
Butkevicius 7 – Energia e una fisicità che mettono a dura prova i pari ruolo avversari
Ulanovas 6 – Partita senza infamia e senza particolari lodi.
Coach Masiulis (voto: 7,5) – Dopo un inizio difficile trova il modo di fermare il contropiede virtussino, costringendo gli avversari ad attaccare una difesa schierata che pare invalicabile alternando difese a uomo e zona, e togliendo così ogni certezza ai bianconeri.
Tabellino completo: Virtus Bologna – Zalgiris Kaunas 74-91





