L’Olimpia Milano va vicina al colpo esterno sul campo del Panathinaikos, ma arriva un’altra sconfitta. La squadra di Poeta gioca una partita alla pari, ma nel finale il talento di Nunn fa tutta la differenza del mondo e i Green portano a casa la vittoria con il risultato di 80-75. Il nostro Gameplan per analizzare le chiavi della sfida.
Variazioni sul tema difensivo di Milano
Nelle ultime settimane si sono viste variazioni sul tema a livello difensivo per quanto riguarda l’Olimpia. I tanto criticati cambi difensivi hanno iniziato a essere regolamentati maggiormente, sia a livello di regole vere e proprie, sia con un migliore lavoro sui blocchi, per evitare di switchare in emergenza.
Nella partita di OAKA queste scelte sono state ulteriormente adattate per fronteggiare la forza d’urto a rimbalzo del Panathinaikos. Una squadra che mette grossa pressione al ferro ha costretto lo staff milanese a difese più di contenimento, per mantenere più corpi possibili nei pressi del canestro.
Come di consueto, abbiamo analizzato alcune clip sulle scelte dell’Olimpia nei primi minuti della sfida:
- Nella prima clip notiamo subito come la difesa Olimpia collabori senza usare cambi. A partire da Hall, che reagisce molto bene al blocco sulla linea di fondo tra Fall e Hayes-Davis, passando dal lavoro di Cole nel recuperare su Badio dopo il consegnato e finendo con la collaborazione tra Wright e Burnell, con il primo che tiene botta e il secondo che arriva in aiuto con tempi ottimi.
- Nella seconda clip si parte con un Iverson cut per dare modo a Badio di giocare un pick and roll laterale ad angolo vuoto. Nonostante la situazione di 2 vs. 2, Milano non cambia e, con Burnell, sceglie di fare aiuto e recupero, per non regalare mismatch con Yabusele. Cole, seppure non perfetto, è attivo e spinge Badio a centro area. Wright è nella posizione corretta a centro area per disturbare il tiro di Fall. Area intasata e nessun cambio.
- Terza clip, dove il Panathinaikos prova a spingere la transizione. Drug (pick and roll in transizione) di Francisco, dove si arriva al cambio, ma è una collaborazione attiva e il cambio è fatto con i tempi corretti e non regala vantaggi. Il giocatore francese gioca un pick and roll centrale con Fall, dove Hall e Wright ruotano con tempi ottimi, sopperendo all’errore di Burnell sul blocco. Non c’è vantaggio: Wright cambia in maniera attiva e Burnell fa un ottimo lavoro per passare davanti a Fall e chiudere la linea di passaggio, mentre Hall è già pronto a intasare l’area.
- Ultima clip, dove Francisco gioca un pick and roll con Fall. Bolmaro è un attimo in ritardo sul blocco, ma rimane attivo e insegue correttamente il play francese, spingendolo contro l’aiuto di Wright. Il centro americano rallenta quel tanto che basta per permettere a Bolmaro di stoppare il tiro.
La pressione al ferro di Lessort e i suoi benefici
Dopo un avvio difficile, il Panathinaikos trova nuova linfa dalla sua infinita panchina. L’ingresso di Lessort e Nunn cambia il corso della sfida, dando modo agli uomini di Obradovic di rientrare e vanificare il primo tentativo di fuga di Milano.
Nello specifico, la collaborazione tra l’esterno americano e il lungo francese costringe per la prima volta l’Olimpia a dover aprire la propria difesa. La pericolosità di Nunn regala ampi spazi a Lessort come rollante e, allo stesso tempo, è stata in grado di spianare la strada al compagno. Come sempre, abbiamo estrapolato alcune clip in merito:
- Nella prima clip vediamo un pick and roll laterale ad angolo pieno di Sloukas, che sfrutta l’ottimo lavoro di Lessort per attaccare Booker. Thompson rimane indietro, Booker fronteggia il greco, ma apre la corsia a rimbalzo per il lungo del Panathinaikos. Booker va fuori tempo sulla carambola e Lessort conclude.
- Nella seconda clip si parte con un consegnato di Hernangomez per Nunn, dove Milano decide di fare ICE, con Booker che si stacca e va a centro area dopo l’ottima posizione di Guduric. Si torna in punta da Lessort e Nunn si libera molto bene del serbo. Il lungo francese accenna il blocco, ma in realtà gioca una slip (anticipa la rollata) per anticipare la rotazione di Booker ed eludere il lato debole di Milano. Nunn mette la palla nella tasca e Lessort affonda a due mani.
- Nella terza clip vediamo Lessort completamente al servizio dei compagni. Dopo la ricezione, il centro del Panathinaikos gioca un consegnato per Sloukas e il seguente pick and roll, che porta al ribaltamento per Nunn in punta. Guduric esce con l’angolo giusto, Nunn viene graziato a livello di passi e prende il centro dell’area, dove Lessort tiene dietro Wright e apre un’autostrada per il compagno.
- Nella quarta clip vediamo l’ottimo uso del corpo da parte di Lessort. Sul consegnato, il suo ingombro porta Bolmaro ad avere difficoltà nel passare sul blocco e a un conseguente tiro aperto per Nunn, che dilata il vantaggio.
Inedito quintetto big vs. quintetto small corazzato
Uno dei temi principali della buona prestazione di Milano è stato l’impatto del quintetto con due lunghi. Dopo un primo tempo in cui l’Olimpia aveva particolarmente sofferto a rimbalzo, lo staff ha proposto un quintetto con due 5 insieme, che hanno ben figurato contro il quintetto più piccolo del Panathinaikos.
Nel secondo tempo Milano ha girato a suo favore una difesa che cambiava spesso. L’ottimo lavoro del trio Wright-Booker-Diop ha permesso di leggere molto bene queste situazioni, generando vantaggi per sé e per i compagni. L’Olimpia è passata da aggredita ad aggressore a livello di impatto fisico, almeno fino all’uscita per falli di molti dei suoi centri.
Riassumendo con i numeri, il quintetto più efficace dell’Olimpia, formato da Cole-Hall-Bolmaro-Booker-Diop, ha prodotto 1,130 PPP.





