Meo Sacchetti era sugli spalti di Masnago in occasione della sfida tra Openjobmetis Varese e BC Roma. Una visita speciale per lo storico ex capitano biancorosso e allenatore (ritiratosi al termine della stagione 2025/26), che segue da vicino l’ambiente sia da appassionato sia per la presenza del figlio Tommaso nello staff di Ioannis Kastritis:
«Più che altro racconta alla mamma, con me parla poco… Battute a parte è contentissimo di questa opportunità: lo vedo molto coinvolto. Io resto un appassionato, vedo le partite, ma era il momento giusto per chiudere la carriera».
L’analisi di Meo Sacchetti sul rientro di Della Valle e McDowell-White
Nonostante l’altalena di risultati in una squadra ancora incompleta, il giudizio di Sacchetti sull’operato di Varese resta ampiamente positivo, specialmente considerando le assenze prolungate dei due pilastri attorno a cui era stato ideato il roster estivo, come ha dichiarato il coach a La Prealpina:
«È una squadra basata su un’identità difensiva che caratterizza la filosofia del suo allenatore. Da quella non si può prescindere, ma senza il play titolare e quello che dovrebbe essere il miglior giocatore il giudizio non può che essere sospeso. Eviterei di storcere il naso prima di aver visto la versione completa. Anzi, alla luce delle assenze il gruppo ha dato una bella risposta».
Un passaggio importante è stato dedicato ad Amedeo Della Valle, di cui Sacchetti apprezza la mentalità vincente e la capacità di elevarsi a leader carismatico:
«Come giocatori siamo all’opposto tecnico: lui non difende come me e io in attacco non sono forte come lui. Però entrambi condividiamo un modo di stare in campo che trasmette la nostra volontà di tenerci tantissimo a vincere. Amedeo aiuterà a crescere il rendimento degli altri».
Infine, un commento generale sul campionato: Sacchetti ha speso parole di elogio per la Virtus Bologna per energia e spirito di squadra, invitando l’ambiente varesino ad avere pazienza in attesa del pieno recupero dei propri titolari.







