I Los Angeles Lakers hanno iniziato la stagione con un record di 6 vittorie e 2 sconfitte, un avvio esaltante che li proietta ai vertici della Western Conference. Dopo l’addio estivo di LeBron James, la franchigia ha cambiato pelle trascinata da Luka Dončić, trovando un’identità incentrata sulla spettacolare centralità della sua nuova stella e su un roster profondamente rinnovato. L’ultima netta vittoria per 138-117 contro i Miami Heat, sigillata da un clamoroso 57.3% dal campo e da ben 39 assist di squadra, ha confermato l’ottimo momento di forma dei gialloviola, capaci di esprimere un gioco offensivo fluido ed estremamente prolifico.
IL CICLONE LUKA DONČIĆ A LOS ANGELES
A guidare la transizione nel post-LeBron è un fantascientifico Luka Dončić, arrivato in estate per prendersi le chiavi della squadra. Lo sloveno sta viaggiando a medie irreali da 38.3 punti, 8.0 rimbalzi e 8.1 assist a partita. Reduce da una prestazione mostruosa da 42 punti e 13 assist contro Miami, Dončić ha firmato la sua quinta partita consecutiva sopra i 35 punti, eguagliando una striscia storica di Kobe Bryant. Lo sloveno sta convertendo un eccezionale 42.7% dall’arco su quasi 14 tentativi a sera. Il dato più sorprendente, tuttavia, arriva dalla difesa al ferro: quando gli avversari lo attaccano in area, tirano con un misero 30% rispetto al 62.7% che registrerebbero normalmente. Non male per uno che viene normalmente considerato come una liability nella metà campo difensiva. Che sia la stagione del tanto atteso premio di MVP per Luka Magic?
L’EFFICIENZA DI REAVES E L’ANCORA KESSLER
Accanto allo sloveno, Austin Reaves sta vivendo la stagione della definitiva consacrazione. Nel match contro gli Heat ha messo a referto 27 punti con un chirurgico 10 su 15 al tiro, dimostrando che la convivenza con Dončić genera percentuali altissime e il miglior Net Rating di coppia della squadra. La vera chiave per l’equilibrio difensivo è però il nuovo centro titolare, Walker Kessler, prelevato in estate dagli Utah Jazz. Kessler sta garantendo una presenza interna fondamentale, viaggiando a 10.5 rimbalzi e 2.5 stoppate di media, oltre che 14.4 punti con diversi picchi come i 26 punti col il 100% dal campo nel season opener contro i Golden State Warriors oppure i 16 contro i Toronto Raptors. Contro Miami ha dominato il pitturato con una doppia-doppia da 15 punti e 15 rimbalzi, chiudendo la sua gara con un Plus/Minus di +16.
L’ATTACCO ATOMICO E I DUBBI DELLA DIFESA
Dietro ai singoli c’è un sistema che produce numeri di squadra impressionanti. I Lakers vantano attualmente il secondo miglior attacco della NBA, capaci di sprigionare un’efficienza offensiva (Off Rtg) di 122.1 punti su 100 possessi e una media reale di 122.5 punti a partita. Il rovescio della medaglia è la metà campo difensiva: con un’efficienza difensiva (Def Rtg) di 114.9 punti concessi su 100 possessi, i gialloviola scivolano al ventesimo posto nella lega. Il saldo totale (Net Rating) resta ampiamente positivo a +7.2, gestito su un ritmo di gioco di 100.3 possessi a partita che permette a Dončić di amministrare le transizioni con lucidità.
L’INTRANSIGENZA DI JJ REDICK TRA ARBITRI E PANCHINE BOCCIATE
Questo squilibrio tra attacco e difesa, unito a vistosi cali di concentrazione, sta alimentando la forte personalità di coach JJ Redick. Al termine della tiratissima vittoria contro i Toronto Raptors, l’allenatore ha espresso pubblicamente la sua furia per l’atteggiamento delle riserve, colpevoli di aver quasi sprecato un vantaggio di 15 punti nel finale. Redick è stato categorico: “Non commetterò più questo errore. Lascerò dentro i titolari. Bisogna giocare fino alla sirena finale, e se qualcuno non è pronto, semplicemente non lo metterò più in campo“.
Il tecnico non ha risparmiato critiche nemmeno all’arbitraggio della stessa partita, lamentando l’eccessiva fisicità tollerata ai danni dei suoi. Inoltre, ha lanciato un severo avvertimento tattico riguardo alle esitazioni sul perimetro, minacciando di panchinare immediatamente chiunque rifiuti un tiro da tre punti completamente aperto. L’attacco deve punire le difese senza esitazioni, e il back-to-back contro i Sacramento Kings sarà il prossimo, immediato banco di prova per testare la tenuta mentale di tutto il gruppo.







