La Maxima Roma soffre, si complica la vita e alla fine trova il modo di vincere: 86-84 sui London Lions dopo un supplementare. Al PalaTiziano arriva un successo pesante, che permette ai capitolini di ripartire dopo la sconfitta europea in Lituania. A trascinare la squadra è ancora Xavier Moon, protagonista con 25 punti e sempre più riferimento nei momenti difficili.
L’avvio, però, porta la firma di Bilan, subito efficace vicino a canestro contro la difesa inglese. Sabonis risponde abbassando il quintetto e Londra cambia il ritmo della partita, togliendo certezze all’attacco romano. I Lions trovano un primo allungo e chiudono la frazione iniziale avanti 22-16. Nel secondo quarto la Maxima continua a inseguire, prima che Moon accenda la rimonta con una serie di iniziative personali. Roma rimette la testa avanti, ma gli ospiti rispondono e raggiungono l’intervallo sul 44-42.
Alla ripresa la squadra di Cotelli alza l’intensità e piazza un 8-0 che ribalta l’inerzia della sfida. Moon continua a colpire, mentre Brown e Alibegovic contribuiscono alla fuga fino al 63-50. La partita sembra finalmente nelle mani dei padroni di casa, ma Londra non smette di crederci. Gli inglesi recuperano terreno, sfruttando qualche possesso sprecato e le difficoltà romane nel chiudere i conti. Nel finale Moon trova ancora un canestro fondamentale, ma Lewis risponde con il gioco da tre punti del 76-76. L’ultimo tentativo del playmaker della Maxima non entra e la sfida si allunga al supplementare.
Nell’overtime la stanchezza pesa, gli attacchi rallentano e ogni giocata assume un valore enorme. Wheatle protegge il ferro, Bilan torna a segnare da sotto e Holiday firma la tripla dell’83-76. Nemmeno il +7 basta però a spegnere i Lions, capaci di riavvicinarsi e tenere il risultato aperto fino agli ultimi secondi. Roma resiste e conquista una vittoria nella quale contano tanto il talento quanto la capacità di soffrire insieme.
A Londra resta il rimpianto del 10/23 ai liberi, un peso enorme in una partita decisa da appena due punti. Alla Maxima rimangono il successo e la conferma di poter trovare protagonisti diversi quando la gara diventa una battaglia.
MVP: Xavier Moon 8 – Sempre più leader silenzioso di questa Maxima Roma. Lascia a Holiday il posto in quintetto e, dalla panchina, trascina i suoi alla vittoria. Protagonista nei principali parziali dei padroni di casa, chiude con 25 punti, 2/3 dall’arco, 7/10 dal campo, 4 rimbalzi, 3 assist e 2 rubate.
Da rivedere: Landarius Horton 5 – Sabonis lo lancia dalla panchina come mossa a sorpresa e lui prova a incidere prendendosi molte conclusioni dalla distanza. La mano, però, è fredda e l’1/8 da tre pesa parecchio sull’attacco dei suoi.
Maxima Roma
Aaron Holiday 7 – Partita in crescendo per l’ex NBA. Parte piano, ma nel finale dell’ultimo quarto e nel supplementare trova canestri pesanti, su tutti la tripla dell’83-76. Chiude con 17 punti, 5 rimbalzi, 4 assist e 2 rubate.
Giovanni Veronesi 6 – Meno incisivo del solito. L’impegno non manca, ma questa sera il tiro non lo aiuta: chiude con 0/6 dall’arco. Cerca di rendersi utile attraverso l’applicazione difensiva.
Carl Wheatle 6 – Contro i suoi connazionali mette in campo la consueta dedizione difensiva. Nel supplementare firma anche una stoppata importante, ricordando quanto possa incidere senza passare necessariamente dal canestro.
Hunter Tyson 6 – Meno incisivo in attacco rispetto alle ultime uscite, si riscatta nella metà campo difensiva. Gioca a lungo nei quintetti piccoli insieme a Brown, difendendo il canestro con le unghie e con i denti.
Miro Bilan 6,5 – Parte fortissimo, segnando 10 dei suoi 14 punti nei primi minuti. Sabonis risponde insistendo sul quintetto piccolo, una scelta che toglie riferimenti al croato e ne riduce l’impatto. Cotelli si adatta utilizzando Camara, più mobile, e Brown da centro. Nel supplementare, però, Bilan torna prezioso con il canestro dell’80-76.
John Brown III 6,5 – Jolly e certezza di Cotelli. Garantisce un livello di intensità e fisicità che pochi avversari riescono a pareggiare. La sua presenza è fondamentale su entrambe le metà campo, soprattutto quando la Maxima sceglie di abbassare il quintetto.
Mirza Alibegovic 6 – Anche l’ex Udine litiga un po’ con il tiro, ma le sue due triple arrivano in momenti importanti. È uno dei giocatori che meglio riescono ad accendere il palazzetto, coinvolgendo il pubblico con giocate ed esultanze. Resta una presenza positiva anche in una serata meno brillante, pur macchiata da un tecnico evitabile.
Gora Camara 6 – Dieci minuti di buona qualità. Rimane un po’ ingenuo in alcune situazioni, ma la crescita si vede e la sua mobilità offre a Cotelli un’alternativa utile sotto canestro.
Federico Bonaccini 6 – Solo sette minuti, ma di grande intensità. Con Lemar indisponibile, Cotelli gli concede più spazio del solito e lui si fa trovare pronto, soprattutto in difesa.
Francesco Carnevale N.E.
Andrija Dozic N.E.
Coach Matteo Cotelli (voto 7) – Vittoria importante per la classifica dopo la sconfitta della scorsa settimana in Lituania. La squadra acquista solidità e sa soffrire insieme, anche se deve ancora migliorare nella gestione dei vantaggi. Risponde alle mosse di Sabonis cambiando gli assetti e trova dai suoi uomini le giocate per portarla a casa.
London Lions
Devante Jones 6,5 – Detta i tempi dell’attacco dei Lions e cerca di tenere coinvolti i compagni. Chiude con 11 punti, 4 rimbalzi, 7 assist e una rubata, offrendo un contributo importante alla regia.
Tarik Phillip 6 – Disputa una buona partita, nonostante le difficoltà dalla lunga distanza, fino al problema al ginocchio che lo costringe a uscire nel finale del terzo quarto. Peccato, perché in un finale così combattuto la sua presenza avrebbe potuto fare comodo.
Aaryn Rai S.V. – Parte titolare, ma dopo appena tre minuti viene richiamato in panchina e non rientra più, senza lasciare tracce significative sul tabellino. Un impiego troppo breve per esprimere un giudizio.
Joel Scott 5 – La prestazione sarebbe anche sufficiente, ma chiudere con 1/8 ai liberi in una partita persa di due punti al supplementare lascia rimpianti enormi. Peccato, perché il resto del tabellino racconta un contributo positivo: 11 punti, con 2/4 da due e 2/5 da tre, 5 rimbalzi, 2 assist, 3 rubate e una stoppata.
Thomas Kennedy 6 – Dopo cinque minuti Sabonis lo richiama in panchina e lo ripropone soltanto nel finale del terzo quarto. Più che una bocciatura personale, è una scelta tattica: i Lions vogliono togliere riferimenti a Bilan e il quintetto piccolo produce i risultati sperati.
Ethan Price 6,5 – Quando Kennedy esce, è lui a doversi occupare di Bilan. Affronta il compito con attenzione e intelligenza, contribuendo a limitarne l’impatto dopo il grande avvio. Trova anche una tripla importante in apertura dell’ultimo quarto.
Maxwell Lewis III 6,5 – Esplosività pura. Esce dalla panchina per produrre giocate che danno energia ai compagni ed è il primo dei suoi a raggiungere la doppia cifra. Firma soprattutto il gioco da tre punti che manda la partita al supplementare. Chiude con 11 punti, 5 rimbalzi, 2 assist e 2 rubate.
Deane Williams 6 – Aiuta Price nel difficile lavoro difensivo vicino a canestro, offrendo una buona alternativa e contribuendo alla tenuta dei quintetti piccoli.
Joshua O’Garro 6,5 – Pochi minuti, ma sfruttati bene: 7 punti, 4 rimbalzi, 2/2 da due e 1/1 da tre. La sua tripla nell’ultimo quarto contribuisce a riaprire la partita.
Mo Soluade S.V. – Una comparsata di 39 secondi.
Emilis Zaibuda N.E.
Coach Tautvydas Sabonis (voto 6) – Il figlio del grande Arvydas prepara un buon piano tattico e cambia presto assetto per togliere certezze a Bilan e all’attacco romano. I suoi non mollano nemmeno sul -13 e trovano il modo di arrivare al supplementare. Il 10/23 dalla lunetta, però, diventa una condanna in una partita punto a punto.
Tabellino completo: Maxima Roma 86-84 London Lions






