Quattro vittorie consecutive non le ha mai ottenute sulla panchina dell’Openjobmetis. Ioannis Kastritis vuole il poker, e la sfida interna contro Udine è l’occasione giusta per stabilire un nuovo primato personale a Varese. Le tre vittorie consecutive contro BC Roma, Bamberg e Verona hanno già eguagliato la striscia più lunga del tecnico greco in biancorosso: domani si può scrivere qualcosa di nuovo.
Per farlo, però, servirà la stessa intensità che ha caratterizzato le ultime uscite. Kastritis non ha dubbi su cosa abbia fatto la differenza nelle ultime settimane:
«Questa fame è stata la base delle tre vittorie consecutive della scorsa settimana, sarà determinante anche domani.»
L’avversario non va sottovalutato. L’Old Wild West è una squadra costruita bene, terza nel totale rimbalzi, e Kastritis la conosce:
«Udine è una squadra solida, ben allenata, che sa mettere in difficoltà tutti gli avversari. Mi piace molto per la sua concretezza, i nostri sono molto temibili sui rimbalzi d’attacco al di là delle loro qualità sul perimetro. Per vincere dovremo mantenere la fame che ci ha contraddistinto nelle ultime uscite, ed essere intensi su ogni possesso per 40 minuti.»
McDowell-White e Kamagate: due rientri da gestire con calma
Come scrive La Prealpina, la buona notizia della vigilia è il ritorno a disposizione di William McDowell-White, assente da inizio stagione: nove partite saltate tra campionato e Basketball Champions League. La guardia è tornata in gruppo, ma ha alle spalle soltanto due allenamenti completi con la squadra. Kastritis vuole gestirlo senza forzare i tempi.
Discorso simile per Ismael Kamagate, che sta crescendo ma non ha ancora raggiunto la migliore condizione. Il coach non nasconde la soddisfazione per i progressi del giocatore, pur invitando alla pazienza:
«Sia noi che lui sapevamo che non era al 100 per cento quando è arrivato. Non lo è ancora oggi, pur essendo cresciuto, ma ha ancora margini notevoli. I suoi progressi sono merito dell’impegno e della perseveranza con cui lavora: sta sempre meglio ma dobbiamo continuare ad avere pazienza, ogni giorno sottopone il suo corpo a grandi sforzi, ma sono certo che può fare ancora meglio.»
Tre partite in sei giorni: serve la testa da macchina
Vincere contro Udine sarebbe importante non solo per il record, ma anche per affrontare nel modo giusto un calendario compresso: mercoledì 11 c’è la trasferta ad Atene, sabato 14 quella a Reggio Emilia. Tre gare in sei giorni che richiedono lucidità e continuità mentale. Kastritis ha le idee chiare su come affrontarle:
«La cosa importante è non farci condizionare dalle emozioni, operando quasi come delle macchine: dobbiamo riuscire a resettare ogni volta, sia dopo una vittoria che dopo una sconfitta, e mantenere lo stesso livello di attenzione e concentrazione per ogni partita.»
Il processo di crescita è in atto. Ora si tratta di non interromperlo.




