La Tezenis Verona continua a fare i conti con un’infermeria affollata e una sfortuna che sembra non dare tregua. Alla vigilia dell’impegnativa trasferta di lunedì contro la Virtus Bologna, coach Alessandro Ramagli non ha usato mezzi termini per descrivere la difficile situazione della sua squadra, parlando esplicitamente di una «tempesta perfetta» per definire lo stato di un roster contato. A complicare ulteriormente i piani è infatti arrivata la doccia fredda della ricaduta di Izaiah Brockington: la guardia statunitense, che non ha ancora mai debuttato in campionato, ha accusato un nuovo risentimento al polpaccio (dopo una precedente lesione al soleo) a pochi giorni dal rientro in gruppo e sarà difficilmente a disposizione per la gara del PalaDozza.
Come scrive L’Arena, il nuovo stop di Brockington si inserisce in un quadro generale già fortemente compromesso, che vede la formazione scaligera impossibilitata a schierare il gruppo al completo sin dall’inizio della stagione. Oltre alla perdurante assenza di CJ Massinburg, lo staff tecnico deve infatti gestire i problemi fisici di Loro e un Barbitch che non è ancora riuscito a impattare come sperato. In questo clima di forte emergenza, Ramagli ha anche voluto spegnere le indiscrezioni di mercato che vorrebbero il lungo Mike Tobey nel mirino dell’Olimpia Milano per rinforzare il pacchetto lunghi, rassicurando l’ambiente sul fatto che il giocatore si è allenato regolarmente con la squadra con la consueta serenità.
L’impegno che attende i gialloblù per tentare di invertire un trend negativo – figlio delle recenti sconfitte contro Trieste e Varese – appare estremamente ostico. Di fronte ci sarà infatti la Virtus Bologna, squadra che Ramagli conosce molto bene avendola guidata dal 2016 al 2018. Nonostante i bianconeri stiano attraversando un momento di flessione ritenuto fisiologico in un profondo percorso di ricostruzione, l’allenatore ha elogiato il potenziale e la chiara identità del roster virtussino: un mix profondo di ben 15 giocatori, che unisce giovani interessanti a veterani di grande impatto come Daniel Hackett.




