Il momento critico dell’Olimpia Milano in Eurolega si arricchisce di un nuovo ed intricato capitolo tra i reparti dell’infermeria e le trattative di mercato. Nell’estratto del podcast Basketmercato, il giornalista Orazio Cauchi svela come lo stop di Devin Booker stia costringendo lo staff biancorosso a ridefinire daccapo priorità e visti per la stagione.
“Mercato aperto anche per l’Olimpia Milano che continua nella crisi di risultati in Eurolega, una sola vittoria nelle prime nove partite, anche se sicuramente le ultime due trasferte contro Olympiacos e Panathinaikos qualche segnale positivo, nonostante le due sconfitte, lo ha mostrato. L’Olimpia era già alla ricerca di un esterno, di un giocatore che si potesse aggiungere al backcourt, soprattutto un giocatore che potesse dare qualcosina in più a livello di creazione dal palleggio.
Il problema per Milano è che, non avendo più a disposizione visti nel campionato italiano, l’idea magari era quella di provare a prendere un giocatore con passaporto comunitario. Ed è ovvio che già questo limite restringe di molto il campo d’azione, perché sul mercato di giocatori con passaporto comunitario di un certo livello non è che ce ne siano tantissimi. Come era stato riportato da Repubblica, era stato fatto un sondaggio per Nicolás Laprovíttola della Joventut de Badalona, sondaggio che però non è andato a buon fine: Badalona non è disponibile a rilasciare il giocatore.
Adesso però l’Olimpia, oltre alla ricerca di un esterno, ha iniziato anche la ricerca di un lungo perché, come è stato sottolineato anche da Peppe Poeta dopo l’ultima partita di campionato, Devin Booker è infortunato. È un infortunio che potrebbe tenerlo fuori per un po’ e quindi Milano rischia di rimanere solamente con Moses Wright e Ousmane Diop come giocatori principali nel ruolo di cinque, un po’ pochino per una squadra che deve gestire il doppio impegno.
E quindi l’idea dell’Olimpia è quella di andare sul mercato anche per cercare un lungo; in questo caso invece si monitora il mercato dei giocatori americani, quindi si andrebbe a richiedere il visto extra per l’Eurolega e il giocatore in questione andrebbe a giocare solo ed esclusivamente in Eurolega. Milano sente di avere la necessità di andare ad aggiungere un altro big man proprio perché lo stop di Booker rischia di essere uno stop che terrà fuori il giocatore per diverso tempo.”
La coperta corta nei ruoli chiave rischia di compromettere la tenuta fisica e mentale nel doppio impegno settimanale. Trovare la quadratura chimica inserendo un lungo dedicato esclusivamente all’Eurolega sarà la vera prova di forza per la gestione tecnica di Milano.






