Arriva la seconda sconfitta in Eurolega per l’Olimpia Milano che cede il passo al Valencia, anch’esso incrostato dopo gli infortuni di Williams e Tobey. La partita va a sprazzi, arriva nel finale punto a punto, ma la lucidità di Van Rossom, contrapposta alla brutta serata di Rodriguez, indirizzano il finale verso gli uomini di casa.
Finisce 86-81.
Valencia
Prepelic 6.5: un primo tempo piuttosto anonimo, ma quella tripla irreale lo sblocca e nel secondo tempo è una delle chiavi della vittoria.
Puerto 5: intensità si, ma spende falli ed è un pò pasticcione.
Labeyrie 5.5: ha almeno un paio di colpi del ko con triple aperte ma le sbaglia. Non una gran partita.
Van Rossom 8: MVP di serata a mani basse, fa a fette la difesa con le penetrazioni e sugli scarichi è mortifero. Chiude a 21 e career high in Eurolega.
Tobey 6.5: prezioso nei minuti che gioca, poi si “apre malissimo” e lascia per infortunio. La dinamica fa pensare male.
Kalinic 6.5: nel primo tempo produce ben poco, ma nel secondo tra qualche rimbalzo chiave, canestri e leadership conduce i suoi alla vittoria con l’esempio.
Dubljevic 7: guardando il match non gli daresti credito, ma fa tutto ciò che serve: 9 punti, 7 rimbalzi, 5 falli subiti e 18 di valutazione.
Vives 5: apre con una tripla poi si vede davvero poco.
Williams 6.5: il primo quarto sarebbe da 8, poi purtroppo non rientra e quindi la valutazione non può essere così influente, ma sembrava la sua partita.
Hermannson 6: qualche buon guizzo e una saggia gestione. Va bene così.
Olimpia Milano
LeDay 7: come sempre presente, intenso e puntuale. Non penseresti al 20 di valutazione, ma non sbaglia praticamente nulla.
Micov 6.5: i minuti di autonomia sono ancora da gestire, ma gioca un’ottima partita leggendo le situazioni e sfruttandole al massimo.
Roll 5.5: parte bene poi si spegne un pochino soprattutto dalla distanza e viene anche coinvolto molto poco nel secondo tempo.
Rodriguez 5: è mancato lui questa sera. Cinque perse che hanno regalato quasi sempre punti agli avversari, non ci prende mai da tre e senza un creatore di gioco a togliergli peso non può fare sempre miracoli.
Tarczewski 4: dovrebbe coprire le spalle Hines carico di falli e invece fa praticamente solo disastri commettendone 4, di cui almeno un paio di rara banalità. Inizio di stagione piuttosto difficile per lui.
Cinciarini 5: dovrebbe fare della pressione sulla palla un marchio e invece soffre i piccoli avversari. Considerato che in attacco sostanzialmente non guarda il canestro è dura.
Shields 6.5: quando c’è bisogno di qualcosa lui c’è sempre: un canestro? Arriva. Una difesa? Scivola. È davvero un coltellino svizzero in salsa danese.
Brooks 5.5: sembra un pò più vivo del solito e forse qualche minuto in più lo avrebbe meritato almeno oggi.
Hines 6.5: maestro delle piccole-grandi cose per lui che nonostante i falli si gestisce e gioca un match di rara intelligenza ed efficacia…poi a tempo perso fa il playmaker.
Datome 5.5: nel primo tempo graffia con precisione chirurgica, nella ripresa molto meno efficace.
