L’Olimpia Milano deve ancora conoscere la sconfitta in questa stagione. Dopo un percorso netto durante la Supercoppa con il trofeo portato a casa, è arrivato anche un inizio di stagione piuttosto positivo come unica squadra in Legabasket ancora imbattuta e ugualmente a secco di sconfitte anche in Eurolega. I motivi per una partenza di stagione così convincente sono tanti, ma uno di questi è sicuramente Zach LeDay che, arrivato con molti più dubbi che convinzioni, ha cambiato in fretta la percezione su di lui. Noi avevamo analizzato il suo gioco e come potesse essere funzionale all’Olimpia, trovando tanti spunti interessanti.
Abbiamo provato a comparare le sue statistiche con quelle dei due migliori giocatori tra 4 e 5 rispettivamente di Eurolega e campionato. E’ si difficile fare una comparazione tra campionati diversi, ma abbiamo scelto ragionevolmente coloro che sono considerati nel novero dei migliori nel ruolo. Considerando che LeDay è sostanzialmente un backup e viene utilizzato anche come centro, le cifre e l’apporto dell’ex Zalgiris sono paragonabili a quelle dei migliori del ruolo. Ciò che poi lo rende di valore inestimabile è l’apporto per minuto, ovvero la capacità di essere impattante da subito in una squadra di campioni.
Ora dopo un discreto numero partite giocate, di cui alcune letteralmente dominate in terra italiana, possiamo fare un piccolo richiamo alla nostra analisi.
Attacco
LeDay è un ottimo giocatore di post basso contro i pariruolo, ma è molto bravo nello sfruttare i mismatch e giocare spalle a canestro concludendo spesso con un semigancio quasi in ricaduta e con meccanica particolare, ma che porta risultati. Sa anche farsi trovare pronto anche in situazioni particolari e allo scadere dei 24″ come in questa situazione.
La capacità di sfruttare i mismatch lo porta anche spesso in lunetta dove, a dispetto di una meccanica non esente da pecche, sta tirando con un irreale 92.5%.
A ulteriore testimonianza c’è la sua shooting chart che dimostra in maniera inequivocabile dove si trovi meglio ad attaccare.
Inoltre è anche un ottimo rimbalzista d’attacco, come ha dimostrato la comparison con alcuni dei migliori giocatori interni-esterni sia di Legabasket che di Eurolega. Essendo sempre in movimento spesso è difficile da tagliare fuori e una volta presa la posizione è difficile spostarlo. In questa clip dimostra ancora la sua attività, partendo dalla linea dei tre punti e andando di voglia a catturare il rimbalzo offensivo nel traffico.
Difesa
Lo avevamo già identificato come un giocatore molto attivo sui due lati del campo, ma in difesa è sempre molto presente e costantemente sulle linee di passaggio. In questa clip vediamo come (anche forse viziato da un fallo) sia in grado di ostacolare il palleggiatore e poi coprire uno spazio molto ampio in recupero, catturando il passaggio lob che seppur non perfetto, era difficile da sporcare per chi era un secondo prima a sette metri da canestro.
Si era parlato tanto di Derrick Williams e Anthony Gill per rivestire il suo ruolo. Erano nomi più sexy e intriganti, ma per fare questo tipo di lavoro, Messina e lo staff sono andati a prendere probabilmente il miglior giocatore possibile e chi pensava a un Aaron White 2.0 si è subito dovuto ricredere.


