All’interno di squadre lunghe come quelle di Eurolega, l’attenzione degli spettatori e degli addetti ai lavori spesso si sofferma sulle stelle che le compongono. Oltre a loro, però, ci sono quei giocatori che anche in pochi minuti possono fare la differenza in campo fino a diventare dei veri e propri punti di riferimento per i loro allenatori. Spesso sottovalutati per via del ruolo marginale che ricoprono nella propria squadra, potrebbero, invece, assumere ruolo e responsabilità differenti in altri contesti. Andiamo ad analizzare cinque giocatori “sottovalutati” in quest’Eurolega.
ROLANDS SMITS
Nessuno si aspettava un rendimento come quello che sta avendo il giocatore lettone classe ’95. Con il cambio di allenatore e il minutaggio non sempre garantito da Pesic nelle scorse stagioni, una partenza sua e di Pustovy era sempre più probabile. Poi, da una parte, la scelta del Barça di non prendere un lungo per dare riposo a Davies, dall’altra, l’assenza di Mirotic, gli hanno spalancato le porte delle rotazioni di Jasikevicius. Notevole la prestazione a Valencia (15 punti con 6/6 dal campo e 7 rimbalzi in 30 minuti).
Il coach lituano ha a disposizione un giocatore versatile (impiegato da 3, da 4 e anche da 5 in alcuni momenti) e un guerriero che non si tira mai indietro in difesa. L’ex Fuenlabrada è un giocatore che non necessita di tanti palloni per poter rendere e che può alternare gioco esterno (42% dall’arco) a voli sopra il ferro con schiacciate prepotenti. Se analizziamo i suoi numeri (7.4 punti e 3.6 rimbalzi) sui 40 minuti avremmo un giocatore da 17 punti e 8 rimbalzi.
SASHA VEZENKOV
Il giocatore cipriota di passaporto bulgaro è uno dei giocatori che sta rendendo al meglio nell’ultimo periodo. Dopo la discreta esperienza al Barça (dove veniva considerato un notevole tiratore ma un difensore rivedibile), ha accettato la chiamata dell’Olympiacos. Posizione non facile visto che si trattava di dover partire dietro ad un mostro sacro come Georgios Printezis.
Tuttavia, sotto la guida di Barzokas e seguendo i consigli di due veterani come il sopraccitato e l’eterno Spanoulis, sta rendendo al meglio in questa stagione. Il tiratore mancino si sta ritagliando un ruolo preciso in uscita dalla panchina apportando diverse soluzioni: punti (sia in post che dall’arco, sua specialità), presenza a rimbalzo e versatilità nei ruoli di ala. Attualmente viaggia a 9 punti, 4.4 rimbalzi e un 42% dall’arco dei 3 punti in solo 19 minuti, che se rapportati sui 40 minuti, portano a cifre simili al sopraccitato Smits.
What is your mood today? 🤔
😎 @gianlary5 and Sasha Vezenkov
🥶 Sasha Vezenkov
😋 @kos_slou #OlympiacosBC #WeAreOlympiacos #TogetherWeFight pic.twitter.com/BAaDYQ437r
— Olympiacos B.C. (@olympiacosbc) January 13, 2021
FABIEN CAUSEUR
Da un mancino ad un altro. Nella rosa piena di talenti del Real Madrid spesso ci si dimentica dell’esterno francese. Giocatore che si era già messo in luce nelle sue annate a Vitoria e a Bamberga, Causeur è diventato elemento importantissimo per coach Laso. Può partire in quintetto, segnare una decina di punti e poi sparire in fondo alla panchina oppure entrare a gara in corso e spaccarla grazie al suo talento offensivo.
Nelle ultime annate ha vissuto all’ombra di Campazzo, Llull, Fernandez, Deck… In questa, proprio a seguito della partenza di Facu verso la NBA, è riuscito a ritagliarsi un ruolo da “playmaker” insieme ad Abalde, nel momento in cui Llull era out e Laprovittola e Alocén non rendevano. Insieme a Carroll è diventato un elemento di sicuro affidamento per coach Laso nei momenti di difficoltà.
WILL THOMAS
Come dice il detto: “non c’è due senza tre”, abbiamo un altro mancino di cui parlare. Lo Zenit non può più considerarsi una sorpresa in questa stagione di Eurolega. Spesso si parla della novità Poythress e della rinascita di Pangos e Gudaitis; ma non si parla di un elemento che fa della costanza il marchio di fabbrica: Will Thomas.
L’ex Avellino, aveva speso diverse stagioni a Valencia culminate con la vittoria dell’Eurocup nel 2017, per poi accettare di sposare la causa russa. Parliamo di un giocatore che è andato per ben nove volte in doppia cifra e che ha un arsenale offensivo particolarmente vasto: gioco in post basso (con conseguente fade away), tiro da 3 punti (43%), buona presenza a rimbalzo (quasi 6 di media) e visione di gioco. Giocatore che sa farsi apprezzare per la solidità messa in campo e uomo importante per Xavi Pascual.

DEVIN BOOKER
In questo caso stiamo parlando di un giocatore che è una mosca bianca all’interno del team peggiore di questa Eurolega: Devin Booker del Khimki Mosca. L’ex Bayern Monaco si è ritrovato in un marasma generale, in un reparto da condividere con Mickey, Jerebko e Monroe (questi ultimi tagliati la scorsa settimana) e sotto l’ombra ingombrante dello zar Shved.
In una stagione che lo ha visto assente per diverse partite per infortunio, è stato, però, una delle poche note positive del roster quando è stato presente. Si tratta di un lungo mobile e versatile sul pick’n’roll che a differenza di altri lunghi che aprono il campo con il tiro da 3 punti, ha nel jumper dalla media distanza il suo forte. Buon rimbalzista con anche una discreta visione di gioco. Attualmente viaggia a 13 punti, 6 rimbalzi e 2 assist in 27 minuti d’impiego.
Questi sono solo 5 dei tanti giocatori che spesso non vengono presi in considerazione nel corso della lunghissima stagione di Eurolega. Teneteli d’occhio perché, spesso, le vittorie e le sconfitte di una squadra passano da tante piccole cose fatte da chi sta intorno alle stelle più splendenti.





