Il primo piatto della seconda giornata di Final eight di coppa Italia viene servito con la vittoria di Brindisi su Trieste grazie a un’ottima prova offensiva, mentre nella pietanza, Pesaro batte Sassari in una partita folle e divertente. Per arrivare la classica coda sulla tangenziale in pieno orario d’uscita dal lavoro che sancisce il weekend, ancora nell’ambiente fisiologicamente sopito che è quasi strano riabbracciare dopo meno di ventiquattro ore per i quarti di Final Eight. Una piccola cosa positiva c’è ed è quella di carpire i dettagli, gli incoraggiamenti e le parole tra i compagni di squadra. Ma andiamo a vedere quali sono le curiosità più simpatiche che abbiamo intercettato dal campo.
60 percent!
D’Angelo Harrison ha fatto i compiti a casa perchè nel secondo tempo ogni volta che andava in lunetta l’Allianz Trieste aveva delle considerazioni da fare. Non ha lasciato passare paio di liberi senza gridare a ogni tiro 60 percent! Il significato è facile da capire, perchè la squadra di Dalmasson ha tirato in questa stagione i liberi con il 66%, neanche a dirlo peggior statistica del campionato. Un bell’incoraggiamento per gli avversari che hanno tirato…con il 64%.
Vitucci-Paternicò
Coach Vitucci è vocale, si fa sentire e lo fa sicuramente anche con gli arbitri tanto da rinvangare un fallo che avevano sanzionato alla sua squadra contro Varese, ritenuto dal coach assimilabile a uno non dato quest’oggi. Nel secondo tempo prosegue con le proteste con Paternicò su un fischio dubbio dicendo “non vi dovete proteggere a vicenda” (visto che il fischio non è arrivato da Paternicò), ma alla fine dopo l’ennesima protesta è arrivato il warning, quasi chiamato dal coach di Brindisi, non sfociato poi in tecnico.
Un tecnico assurdo!
Jasmin Repesa e Gianmarco Pozzecco hanno parlato molto con gli arbitri sin da subito, ma il tecnico assestato a Jasmin Repesa è pura follia. Proprio davanti alla nostra postazione Repesa chiede spiegazioni in inglese all’arbitro (chissà perchè?) in maniera molto civile e gli viene assestato un tecnico che ci ha lasciati sbigottiti per la mania di protagonismo dell’arbitro che poi si è perpetrata durante tutto il match in una gestione cervellotica e poco comprensibile. Repesa, come tutta la tribuna stampa, rimane sbigottito al fischio, ma come sappiamo il collega di panchina ha fatto bene peggio facendosi espellere scientemente come spiegato in conferenza stampa. Difficile capire come si possa scientemente lasciare la propria squadra in una partita dentro-fuori punto a punto, ma tant’è…
Come nell’immagine qui sotto un Repesa in versione Salvini…posso protestare? Ah no?
Non fallo sul tiro da 3
In molti non hanno capito né condiviso la scelta di Repesa di non fare fallo sull’ultimo tiro per evitare la tripla. Il coach nella conferenza stampa ha detto:
È stata una scelta mia perchè voglio creare in questa squadra una mentalità difensiva. Si vince e si perde sacrificandosi in difesa e giocando fino all’ultimo possesso. Non posso dire assolutamente nulla ad Ariel perchè ha difeso molto bene. Scelta sbagliata? Forse, ma è stata una decisione mia.
Questo poteva costare la partita, è andato molto vicino al danno ma al termine ha avuto ragione lui. E come Repesa ha preparato la partita è stato sublime: grande circolazione, qualità di circolazione e una gestione dalla panchina a ogni azione con grande meticolosità quasi fosse un direttore d’orchestra. E non è nuovo a preparare alla grande una partita da dentro-fuori come quelle delle Final eight.






