La prima semifinale delle Final Eight dura un tempo, poi è un monologo Olimpia Milano. La Reyer impatta molto bene il match e prova la prima fuga, ma non capitalizza sullo sforzo e alla fine del primo quarto, grazie alla giocata del match di Hines, Milano è a -5. Nel secondo quarto comincia a salire di tono la difesa dell’Olimpia che getta le basi per un terzo quarto irreale che prende letteralmente a schiaffi un Breyer che non riesce a replicare. Il 30-11 di parziale ha la firma in calce di Rodriguez e Hines che fanno a fette la difesa e chiudono la partita. Venezia alza bandiera bianca e l’ultimo quarto è una passerella. Finisce 96-65 per l’Olimpia Milano.
Reyer Venezia
Watt 6.5: vicino a canestro si fa valere finché c’è partita, poi ovviamente sparisce.
Stone 4.5: apre con una tripla, si sacrifica ma contro Milano fa fatica, LeDay gli crea problemi e in attacco non riesce a rispondere.
Bramos 5: apre bene con un paio di triple poi scompare dalla partita sfiancato da Shields. Senza Bramos la Reyer perde tanto.
Tonut 6.5: inizio folgorante sulla falsa riga della semifinale, poi nel secondo tempo cala come tutta la squadra.
De Nicolao 6: legge benissimo il pick and roll nel primo tempo servendo spesso Watt, poi nel secondo Milano prende le misure e lo obbliga a tirare guadagnando sulla scelta.
Cerella s.v.
Mazzola 5: incerto e poco convinto nei minuti in campo.
Chappell 5: ci prova in difesa ma è tutto lì, non c’è altro nel suo match.
Campogrande s.v. gioca nel garbage time
Stone 5: fatica a trovare la sua posizione in campo e pur mettendocela tutta è davvero di poco impatto.
Daye 4: mai in partita, addirittura dannoso per i suoi.
Casarin 6: buoni minuti nel garage time in cui produce qualche punto.
A|X Armani Exchange Milano
Rodriguez 9: una partita surreale del Chacho che fa a fette la difesa di Venezia in pick and roll. Dominatore assoluto e un piacere per gli occhi.
Datome 7: nel momento di difficoltà iniziale entra, mette sei punti e riporta in carreggiata i suoi. Poi colpisce quando serve.
LeDay 7.5: come sempre non ti accorgi di lui eppure fa mille cose di rara utilità sul campo e ci mette 16 punti come un chirurgo.
Punter 5.5: non è la sua partita. Due falli sulle triple di De Nicolao, sbaglia due tiri comodi per aprire il parziale nel terzo quarto, ma in difesa c’è e fortunatamente non c’è bisogno di lui.
Hines 7.5: predica basket nel pick and roll con Rodriguez, allo scadere del primo quarto fa la giocata della partita facendo sedere Watt e schiacciando. Sono 14 punti e 10 rimbalzi alla fine.
Delaney 6.5: in attacco poco (4 punti) e non sempre bene, ma dietro fa un lavoro mirabile, è sempre sull’avversario e non esce mai di testa dal match.
Cinciarini 5.5: entra, si prende un backdoor di Chappell e si siede con reprimenda. Poi rientra e dà qualcosa
Biligha 6.5: una stoppata clamorosa su Watt e un grande lavoro vicino al ferro nei minuti concessi. È una ottima prova da cambio di Hines.
Shields 7.5: vale il discorso per LeDay. Non lo vedi molto, ma quando è in campo è sempre nel posto giusto al momento giusto, in attacco sfianca Bramos e dietro sembra la dea Calì.
Moraschini 6: gioca solo cinque minuti a partita acquisita ma ha passato tutto il tempo in panchina a fare stretching e tenersi caldo.
Wojciechowski 6: sei minuti di garbage time in cui trova anche un canestro.
Moretti s.v.
