Proprio ieri ci siamo soffermati sull’analizzare quali fossero le chiavi di lettura per la notizia riportata dalla Gazzetta secondo la quale Ettore Messina sarebbe stato in parola con la nazionale per il post Meo Sacchetti.
Oggi ovviamente sono arrivate le parole delle parti in causa che hanno fatto (in alcuni casi) chiarezza sulla natura della notizia con Petrucci che esce allo scoperto.
Partiamo dalla “parte lesa” Meo Sacchetti che non avendo potere sulle parole altrui si è limitato a dire:
Mi ha cercato il mondo, ma non ho nulla dire. Vado avanti? Certo che vado avanti.
Inappuntabile la posizione pubblica di coach Meo, che però in privato e in cuor suo, non sarà fisiologicamente contento di questo polverone scatenato alla vigilia di un impegno così importante.
Veniamo a coach Messina che sempre sulla Gazzetta dello sport dice:
Il ter non lo farà nemmeno Amadeus a Sanremo e poi sono impegnatissimo con l’Olimpia. Le cose vanno talmente bene che Dell’Orco mi ha chiesto di dare una mano in azienda con i vestiti.
E qui mi viene da fare una domanda: è una vera smentita questa? Ne ha tutte le sembianze, ma per essere categorici rispondendo alla domanda se allenerà in nazionale bisognerebbe dire “non allenerò la nazionale finché sarò legato all’Olimpia”. Messina avrebbe dovuto dire cosi? Assolutamente no perché è molto più in grado di gestire le sue dichiarazioni di quanto non lo possiamo essere noi a scrivere questo articolo, però come diceva Nanni Moretti le parole sono importanti ed è difficile in queste vedere una smentita categorica e una chiusura totale.
Ultimo, ma non ultimo, il presidente Petrucci che viene allo scoperto sostanzialmente legittimando in pieno il lavoro della Gazzetta dello Sport che ha riportato una notizia vera ancorché scomoda:
Nessuno mi può vietare di pensare che Messina sia il miglior allenatore italiano e uno dei migliori in Europa. Oggi il ct della nazionale che dovrebbe portarci alla qualificazione olimpica è Meo Sacchetti, ma a settembre il suo contratto scade. La scelta del CT spetta esclusivamente al presidente federale.
Qui torniamo all’argomento di ieri sul senso di fare uscire delle voci di mercato prima di un grande evento che coinvolgono un allenatore che, nonostante le parole, viene delegittimato anche solo dal fatto che Petrucci abbia ammesso l’idea di pensare al post Sacchetti. Giusto pensare e lavorare dietro le quinte per eventuali alternative future, profondamente sbagliato renderle pubbliche sollevando un putiferio che può far male (e ci ripetiamo) solamente alla nazionale e al gruppo che andrà a giocarsi il pre olimpico. Saremmo felici di essere smentiti, ma con questa premessa sembra davvero difficile che un gruppo e un allenatore possano avere quella forza e unione per gettare il cuore oltre l’ostacolo, ma tanto se mancheranno la qualificazione saranno loro ad aver fallito…forse.




