Brutta prova dell’Olimpia Milano che cade malamente 86-69 contro il Baskonia di un eccellente Polonara. Poca consistenza offensiva, unita a un calo difensivo nel secondo tempo, condannano l’Olimpia che vincendo si sarebbe assicurata i playoffs.
Sublime prova per Henry che domina il secondo tempo, mentre Giedraitis e Polonara sono rebus irrisolti per la difesa biancorossa. Una brutta prova che farà riflettere tanto Ettore Messina. Le pagelle:
BASKONIA
Luca Vildoza 6: senza infamia senza lode, ma non incide particolarmente nel match.
Pierria Henry 8: dominante nel secondo tempo, 19 punti con il Chacho che non lo vede neanche col binocolo.
Tadas Sedekerskis 6: sostanza fatta di punti vicini al ferro e rimbalzi. Buono cosi.
Ilmane Diop 5: pochi minuti e negativi.
Youssoupha Fall 5,5: non brilla vicino al ferro come ci si aspettava.
Alec Peters 6: presenza sempre pericolosa dal perimetro ma soprattutto grande aiuto a rimbalzo.
Zoran Dragic 7: mai fermo, fa impazzire la difesa di Milano e in difesa è il solito cagnaccio.
Rokas Giedraitis 8: altro rebus irrisolto, difende prende rimbalzi ruba palloni segna. Fa tutto e lo fa bene.
Achille Polonara 8: doppia doppia di altissimo livello, si mangia tutti i lunghi di Milano. Incontenibile.
OLIMPIA MILANO
Kevin Punter 6: l’unico che ha una vaga continuità offensiva, ma non trova i sui tiri dal mid range.
Zach LeDay 5: male, sbaglia tiri che due mesi fa metteva bendato. Momento di sfiducia?
Vlado Micov 4: francamente stasera non valeva questo livello. Il suo mancato tagliafuori lo specchio della condizione.
Riccardo Moraschini SV: un minuto scarso senza possibilità.
Michael Roll 5,5: ci prova e si sbatte come al solito ma se non segna da fuori non incide.
Sergio Rodriguez 5,5: offensivamente ci prova ma forza e sbaglia tanto. In difesa varrebbe un 4. Senza Delaney soffre.
Kaleb Tarczewski 4: secondo tempo al limite dell’imbarazzante per errori e falli. Con Evans non giocava e abbiamo capito perchè.
Shavon Shields 5: peggior partita dell’anno, pare tremendamente scarico a livello fisico. Tanti troppi tiri corti.
Jeff Brooks 6: il migliore in difesa (a parte Hines) in attacco trova convinzione ma non replica nel secondo tempo.
Kyle Hines 5,5: solito mago difensivo ma davanti non incide mai, neanche in fase di costruzione. Se la squadra non gira non trova gli stessi spazi.
Luigi Datome 6: sbaglia tiri non da lui e dietro fatica tanto. Però è l’unico vagamente preciso sugli scarichi.
