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Eurolega: cosa ci ha detto l’avvio dei playoff e l’attesa per gara 2

I playoff di Eurolega sono iniziati e non sono mancati spettacolo e temi. Tre sfide su quattro hanno rispettato i pronostici della vigilia, mentre il colpo dello Zenit a Barcellona è stata la grande sorpresa. E da stasera si torna già in campo, per il secondo atto delle serie.

BARCELLONA-ZENIT (0-1)

I russi sono riusciti a contenere Calathes e Mirotic, rispettivamente la mente e la stella più attesa del Barcellona, mettendo le mani addosso e proponendo grande fisicità, soprattutto all’interno dell’area. I catalani hanno subìto e sono stati capaci, solo a tratti, a trovare il proprio gioco. Subendo soprattutto la classe di Kevin Pangos, con giocate chiave di KC Rivers.

Gli uomini di Jasikevicius restano sempre i favoriti della serie, ma ora sono già nella condizione di non poter sbagliare, perché nessuna squadra ha mai rimontato dallo 0-2 interno nella storia di Eurolega. Servirà un’altra intensità sin dalla palla a due ed una maggiore fluidità offensiva, trovando con più continuità gli uomini dentro l’area. Lo Zenit ha fatto il ‘suo’ e giocherà con ancor più leggerezza.

MILANO-BAYERN (1-0)

Una chiave psicologica, per iniziare. Il modo in cui l’Olimpia ha vinto gara 1, rimontando da -19 e con l’incredibile giocata vincente sulla sirena, potrebbe aver già dato una svolta alla serie. Riuscirà il Bayern a ritrovarsi a livello mentale, dopo aver sprecato la grande occasione? Questa sarà la prima ed importante risposta, in vista della seconda sfida di stasera.

A livello tattico e tecnico, invece, la squadra di Messina dovrà riproporre l’intensità del secondo tempo, con l’obiettivo di avere di più dai vari Punter, Shields e Datome, poco produttivi nel primo episodio. I tedeschi hanno perso anche Weiler-Babb e può essere un colpo pesante: se vogliono provare a pareggiare, servirà in primis un altro Baldwin.

EFES-REAL (1-0)

La prima partita è stata una prova di forza impressionante dei turchi. Gli uomini di Ataman hanno mostrato di essere in grande forma, dominando la lotta a rimbalzo e producendo un gioco efficace e spettacolare. Senza aver la necessità di prove clamorose a livello individuale, per una prova di squadra che ha mostrato i meccanismi ben oliati dell’Efes.

C’è il dubbio legato alle condizioni di Micic per una gara 2, in cui il Real dovrà assolutamente cercare di pareggiare la battaglia sotto i tabelloni, se vorrà avere qualche speranza di potersela almeno giocare. E togliersi il dubbio di non avere i numeri per poter giocare contro i turchi: il -20 di fine stagione regolare ed il -27 di gara 1 potrebbe far pensare proprio a questo.

CSKA-FENERBAHCE (1-0)

È (purtroppo) la serie meno equilibrata dei playoff di Eurolega e, nonostante il grande cuore del Fenerbahce, la prima sfida l’ha dimostrato. Troppo pesanti le assenze per la squadra turca, per pensare ad una sfida combattuta. Non è bastata la prova superlativa di De Colo, unita anche buone prove di alcuni ‘superstiti’: servirebbe la perfezione ed un Cska molto sottotono.

I russi non hanno brillato, effettivamente, forse anche convinti di poterla portare a casa alla distanza, sfruttando anche l’inevitabile stanchezza degli uomini di Kokoskov. Ed è andata davvero così, con la coppia Hackett-Clyburn sugli scudi nel secondo tempo. Se non vorranno rischiare nulla, gli uomini di Itoudis potranno provare ad accelerare prima in gara 2.

Fabio Cavagnera
Fabio Cavagnera
Lo sport ed il basket sono da sempre la mia passione, diventati poi il mio lavoro, da ormai il lontano 1998 (eh già, sono quasi tra gli 'anziani'). E Backdoor Podcast lo ritengo un mix tra passione e qualità.