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ABA Liga: gara 5 alla Stella Rossa e un Buducnost mai domo va ko, la serie

In una serie molto equilibrata, vista anche la posto in palio e cioè un posto nella prossima Eurolega, a prevalere per 3-2 è stata la Stella Rossa sul Buducnost grazie alla vittoria di ieri sera per 67-60 in una gara 5 molto tesa, tra due squadre arrivate un filo stanche a questo appuntamento. Non c’è stata nessuna vittoria esterna in questo caso e, dato l’infortunio verso la fine di gara 4 di Willie Reed, si sono spalancate le porte al dominio di Nnoko culminato con la sua premiazione come MVP dei playoff di ABA Liga. Oltre al centro ex Alba Berlino a griffare questo successo sono state le prestazioni di Loyd e Dobric che con ottime prestazioni balistiche e con il loro talento offensivo, hanno sempre permesso ai serbi di punire le scelte difensive avversarie. Lato Buducnost i migliori sono stati nettamente Reed e Cobbs aiutati in maniera occasionale dalle triple siglate dai tiratori Della Valle e Nikolic. Questo è il quinto titolo dal 2015 per i biancorossi che certifica sempre di più chi sia il vero padrone in terra balcanica.

Gara 1

Nella prima partita della serie a prevalere è stata la Stella Rossa per 82-78 grazie alle ottime prove di Loyd e Dobric (23 punti a testa) che hanno respinto i tentativi tardivi di rimonta del Buducnost. I serbi hanno sfruttato molto bene la scelta difensiva dei montegrini di fare ICE cercando di proteggere Willie Reed, che droppava, con i palleggi arresti e tiri di Loyd dalla lunetta o con gli attacchi di Dobric, chiusi soprattutto con un floater di mano mancina. Il serbo in uscita dalla panchina non ha fatto rimpiangere l’assenza di Walden e la prova opaca di Hall. Dall’altra parte il Buducnost ha punito con varie schiacciate in alley-oop di Reed (26 punti con anche diverse giocate da highlights) la scelta di non staccarsi dai tiratori posizionati sul lato debole.

In quelle situazioni di gioco i biancorossi hanno scelto di fare aiuto e recupero a cui hanno aggiunto un cambio sistematico negli ultimi 8” dell’azione. Una fonte di punti facili per la Stella Rossa è stata la loro transizione offensiva (18 punti siglati in contropiede) che ha colto spesso in fallo la difesa ospite, oltre alla prestazione balistica dell’ex Valencia che ha costretto Ejim a uscire già la fine del terzo periodo per 5 falli, mentre dalla parte opposta il canadese nel suo matchup offensivo è stato ben contenuto nel suo gioco in post basso proprio contro Loyd con aiuti dal fondo e difficoltà a riaprire la palla. L’uscita dal campo di Ejim è anche coincisa con il miglior momento della formazione di Radonijc che a cavallo dell’ultimo mini intervallo ha piazzato un break di 17-1 che ha indirizzato il match verso i padroni di casa.

 

Gara 2

Con ancora assente Walden per la Stella Rossa coach Radonijc ha scelto di variare la sua scelta difensiva dal PnR portando dei tag difensivi ma esponendosi alle conclusioni dall’arco dei tiratori montenegrini. A tal proposito la vena realizzativa di Danilo Nikolic (6 triple per 26 punti finali) è stata fondamentale per punire le attenzioni difensive nei confronti di Willie Reed. Dall’altra parte invece il giocatore più caldo e vero trascinatore dei suoi è stato Dobric (27 alla fine per il top scorer di serata) che con il suo ruolo di secondo ball-handler è stato bravo a concretizzare tutti i vantaggi creati dai suoi compagni soprattutto nel primo tempo portando la Stella Rossa sul 2-0 grazie alla vittoria per 85-79.

Un impatto da Della Valle dalla panchina non si è ancora notato, perchè in difesa ha faticato molto dato visto che era continuamente attaccato sia in 1vs1 che sulle uscite dai blocchi portandolo a non poter essere schierato per lunghi tratti di gara. Un altro giocatore del Buducnost che ha latitato nelle prime due partite è stato Cobbs che, nonostante qualche lampo, ha faticato molto in attacco a causa anche dell’ottimo lavoro del miglior difensore del campionato alias Branko Lazic.

a.deandreis
a.deandreis
Appassionato di pallacanestro a 360° con una certa inclinazione verso il basket in Piemonte, tifoso (fin troppo) biellese sin dalla tenera età.