Doveva essere la manifestazione del rilancio per la pallacanestro femminile azzurra, e invece è stata un’altra grossa delusione – e forse anche un po’ illusione – come spesso l’Italbasket in generale ci ha abituato. Il nuovo ciclo targato Lino Lardo era partito in modo convincente, ottenendo la qualificazione agli Europei in corso, nonostante avesse preso l’Italdonne in una situazione complessa. Non è riuscito però a fare qualcosa in più dei suoi predecessori, pur avendo del materiale umano piuttosto notevole: la sua avventura ad Eurobasket si è chiusa oggi con l’eliminazione allo spareggio per i quarti, contro la Svezia del “nostro” Marco Crespi. Proprio lo stesso ex allenatore di Olimpia e Mens Sana, aveva raggiunto lo stesso risultato alla guida della Nazionale nell’ultima manifestazione continentale, interrompendo il suo rapporto professionale con le azzurre proprio dopo quel risultato. Nel barrage delle 18 odierne, con la sua selezione svedese – che guida proprio dal 2019, si è preso un’enorme rivincita, asfaltando un’Italia confusa e priva di idee per 64-46.
🇮🇹 Le Azzurre salutano l'Europeo con una prestazione da dimenticare, tirando 2/21 dall'arco: 19 punti per @ceciznd.
La Svezia, con pieno merito, accede ai Quarti di finale dell'EuroBasket Women.#italbasket#NothingButAzzurre#EuroBasketWomen pic.twitter.com/75OlwVseZM
— Italbasket (@Italbasket) June 21, 2021
In casa azzurre, non è assolutamente il momento di fare processi, ma sarebbe decisamente arrivato il momento di fare qualche riflessione. Questa Italbasket aveva iniziato non più di quattro giorni fa buttando via una partita già vinta contro la Serbia di Sonja Vasic, poi vincitrice del girone. Poi, era riuscita a domare il Montenegro e prima di oggi aveva rischiato di replicare il disastro dell’esordio anche contro la Grecia, troppo modesta per una squadra che ha comunque tantissima qualità. Il rimorso, infatti, deriva dal fatto che questo gruppo promette molto bene, ma il copione negli ultimi anni sembra essere sempre lo stesso. L’attacco azzurro oggi è stato limitato a Cecilia Zandalasini, autrice di 19 punti con l’8/15 dal campo, stella dell’Italbasket arrivata a questo Europeo non al top della forma, dopo una stagione complessa tra Covid e infortuni, eppure all’ultimo atto tutte le azioni sono passate da lei. La gestione delle rotazioni di coach Lardo è stata discutibile, sebbene, come di consueto in queste circostanze, la pioggia di critiche piovuta sul coach della Virtus Bologna femminile (doppio incarico inedito per lui nel mondo del basket femminile) è stata eccessiva. Ad esempio, in moltissimi hanno invocato al delitto per la mancata convocazione dell’ex capitana Giorgia Sottana, una decisione ormai risalente ad un po’ di tempo fa e da cui l’Italbasket era riuscita a costruire qualcosa di nuovo. Proprio per questo, non è relativamente tutto da buttare, considerando che di questa squadra giovane fanno parte elementi come Lorela Cubaj, che a breve farà fruttare la sua carriera collegiale per provare a fare il salto in WNBA, o Francesca Pan, MVP azzurra delle ultimi finali del campionato italiano. La delusione di certo resta, oltre che il rammarico per una prova decisiva che non ha sicuramente reso onore a nessuno.





