L’Italia è pronta per la settimana del preolimpico. Gli azzurri sono in Serbia da venerdì ed ora è tempo di scendere in campo. Il ct Meo Sacchetti ha annunciato i dodici giocatori, con gli ultimi tagli di Ruzzier e Diouf, per le partite di Belgrado. E gli azzurri sono già in semifinale, dopo la rinuncia obbligata del Senegal al torneo verso Tokyo 2020.
I 12 per il preolimpico
Non ci sono state sorprese, dunque, negli ultimi due tagli del tecnico italiano. Marco Spissu e Amedeo Tessitori hanno superato i rispettivi problemi fisici, sono abili ed arruolati per il preolimpico e, dunque, saranno loro a giocarsi un posto per Tokyo 2020. Per un’Italia, escluso Nicolò Melli, priva dei suoi big, ma con tanto entusiasmo e voglia di fare la storia.

Manchiamo alle Olimpiadi dallo storico argento di Atene 2004 e, rispetto al passato, questa volta gli azzurri partono senza la pressione di essere i favoriti. Può essere un vantaggio, seppur la Serbia resti superiore, nonostante le numerose assenze. L’Italia dovrà essere ‘leggera e sbarazzina’ con un gioco veloce, in grado di sopperire alle difficoltà legate a centimetri e chilogrammi.
Non manca una discreta esperienza internazionale per buona parte del gruppo: dal già citato Melli alla coppia Polonara-Fontecchio, cresciuti in maniera esponenziale nell’ultima stagione di Eurolega. Passando anche per le esperienze europee di Moraschini, dei giocatori della Virtus, ma anche di Tonut, Vitali e Spissu. Chissà che, senza pressione, non possa saltar fuori la grande impresa. Quella che nessuno si aspetta.
Le avversarie
“Pensiamo ad una gara alla volta”, hanno ripetuto Meo Sacchetti e capitan Nicolò Melli nella conferenza stampa d’apertura. Ma, ovviamente, l’attenzione è tutta rivolta alla Serbia. È la grande favorita e la squadra da battere, per poter andare a Tokyo. Non mancano le assenze anche tra i padroni di casa: da Jokic a Bogdanovic, da Milutinov a Lucic. Tuttavia, già le presenze di Teodosic, Micic, Kalinic, Bjelica e Marjanovic rendono i serbi superiori a tutti. Seppur (forse) un po’ meno inarrivabili.
Prima della probabile finale, però, gli azzurri dovranno battere Portorico nel girone eliminatorio, per poi passare dalla semifinale (Filippine o Repubblica Dominicana). L’esordio degli azzurri è rimandato a giovedì (ore 16.30), perché, appunto, il Senegal è stato costretto a rinunciare al preolimpico, dopo i casi Covid della scorsa settimana. Così Italia e Portorico sono già qualificate e si giocheranno il primo posto nello scontro diretto.





