HomeNazionaleItalia, il cuore non basta: la Francia vince e va in semifinale

Italia, il cuore non basta: la Francia vince e va in semifinale

Ci abbiamo provato, creduto e tentato fino alla fine, ma è la Francia (84-75) a vincere ed andare in semifinale alle Olimpiadi Tokyo 2020. L’Italia ha giocato una partita tutto cuore, con un Gallinari capace di andare oltre i problemi fisici (21 punti e 10 rimbalzi) ed un Fontecchio ancora una volta superlativo (23), ma paga un terribile 7/33 nel tiro dall’arco, fallendo più di una conclusione aperta nei momenti chiave del match. E, come previsto, va sotto pesantemente a rimbalzo (49-33), con dall’altra parte le prove d’autore di Gobert, Fournier e, soprattutto, Batum.

Italia-Francia: la partita

Gli azzurri partono con le marce alte, guidati dai 7 punti veloci di Fontecchio, e vanno un paio di volte a +6, nonostante la sofferenza vicino a canestro e le triple di Fournier. Tuttavia, ci sono tanti errori su triple aperte e la formazione transalpina ne approfitta, pur con numerose palle perse, per andare davanti con i centimetri di Fall. I nostri avversari salgono anche a +5, però torniamo a contatto con lo squillo di Gallinari e con un bel canestro di Polonara.

Il terzo quarto è durissimo e non riusciamo più a fare canestro, anche per meriti di una Francia salita di colpi in difesa. E si erge a grandissimo protagonista Batum: il giocatore dei Clippers stoppa, lavora dietro e trova anche canestri importanti. Così i transalpini scappano e volano anche a +14 (48-62 al 28’). Finita? No, c’è Fontecchio: il neo giocatore del Baskonia segna canestri, triple e liberi per il pareggio (66-66 al 35’). È ancora parità a 2’30” dalla fine, quando Huertel piazza una tripla chiave a cui Ricci non risponde, pur completamente aperto. Gobert non sbaglia dalla lunetta e fa +5 transalpino, Gallinari risponde col 2/2, ma la difesa non trova le misure al giocatore degli Utah Jazz. Le speranze azzurre si spengono sul doppio ferro della tripla di Fontecchio. Peccato.

Fabio Cavagnera
Fabio Cavagnera
Lo sport ed il basket sono da sempre la mia passione, diventati poi il mio lavoro, da ormai il lontano 1998 (eh già, sono quasi tra gli 'anziani'). E Backdoor Podcast lo ritengo un mix tra passione e qualità.