L’Olimpia Milano ottiene il massimo risultato con il minimo sforzo contro una Fortitudo che ha giocato la migliore partita possibile ma che alla lunga si è arresa alla maggiore profondità della squadra di Messina. La differenza è nelle percentuali dall’arco dell’Olimpia che hanno scavato il solco in tutti i momenti positivi degli ospiti.
Luci e ombre
La partita di ieri ha messo in mostra luci e ombre del roster di Milano. Un quintetto molto rodato e un quintetto meno rodato. Tutti i momenti positivi sono passati dalla presenza di Rodriguez-Hall-Shields-Melli-Mitoglou, quelli di secche offensive dalle seconde linee. E’ questo l’aspetto su cui l’Olimpia deve lavorare in ottica LBA. Normalizzare le rotazioni e trovare un modo per alzare il rendimento delle seconde linee. L’assenza di Delaney e Moraschini potrebbe parzialmente giustificare questa difficoltà ma è in questo aspetto che devono arrivare i miglioramenti.
Chacho e difesa…Dark Side Of The Moon
Tre indizi fanno una prova, Milano soffre molto sui pick and roll quando è in campo Rodriguez. Efes, Asvel e Fortitudo: tre situazioni identiche dove lo spagnolo era spesso tirato dentro e la difesa di Milano ha dovuto ruotare in emergenza. E’ una situazione che nelle prossime settimane dovrà essere studiata dallo staff vista l’assenza di Delaney. Il motivo principale per cui lo spagnolo è sempre stato un sesto uomo di lusso (extra lusso) anche nelle sue versioni migliori.
Mitoglou
Il greco comincia a essere un bel rebus per questa LBA. Non ha giocato una partita scintillante ma quella combinazione di cm e mani buone diventa sempre più difficile da leggere per gli avversari. Spesso è lui il principale lettore delle riaperture e dei ribaltamenti di lato che portano a buoni tiri per l’attacco di Milano.
Fortitudo
La Fortitudo ieri ha proposto una delle migliori versioni di questo inizio di stagione. Le rotazioni corte, nell’immediato, possono anche dare risultati positivi visto che diventa più facile gestirle e stabilire gerarchie. La squadra di ieri ha visto un positivo Durham a gestire l’attacco (37′ fiato corto nel finale), Aradori in versione scorer e Procida perfetto 3 su i due lati del campo. Ha inevitabilmente pagato sotto i tabelloni causa assenza, ma meglio di così Martino non poteva preparare la partita.
Procida
Non diciamo nulla di nuovo ma il ragazzo mostra un talento abbagliante. Mezzi atletici di altissimo livello. Sta mostrando miglioramenti in situazioni di 1 vs 1 e tiro da fuori. In una squadra con handler che riescono a creare vantaggi e possono innescarlo in movimento può davvero affermarsi come uno dei migliori 3 in Italia su i due lati del campo.
