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Post Fenerbace – Olimpia Milano: Troppa Olimpia!

L’Olimpia Milano domina in tutto e per tutto in casa del Fenerbace. Eloquente il 22-3 con cui l’Olimpia chiude il primo quarto, mettendo di fatto fine alla partita. La difesa milanese è la grande protagonista di serata, riducendo ai minimi termini un attacco del Fenerbace con grossi problemi di esecuzione.

Hall-Hines-Melli-Shields

Questo quartetto è il segreto peggio custodito della competizione della difesa di Milano. Una combinazione di fisicità e mobilità senza pari in Europa che permette di sostenere anche difensori non eccelsi sulla palla coma Datome. E, cosa ancora più importante, un quintetto che offensivamente è in grado di produrre sempre ottima pallacanestro.

Cambi

Il parziale iniziale di Milano passa dall’ottima capacità degli esterni (Hall e Shields) di non subire mai fisicamente i mismatch su i cambi. Cambi sistematici sulla palla, difensori di lato debole sempre con difesa d’anticipo per togliere il passaggio o costringere a un lob lento. Quando la palla arriva in area i lunghi del Fenerbace hanno sempre un corpo addosso e un uomo pronto a togliere il passaggio d’uscita.

Guduric

Il Fenerbace in questo momento ha un grosso elefante nella stanza: Guduric. L’anno scorso fu l’uomo della svolta della stagione. Il suo arrivo permise a De Colo di giocare molto più off the ball e avere difese meno concentrate su di lui. Quest’anno invece sta ottenendo l’effetto contrario, troppo spesso non genera vantaggio dal palleggio e costringe De Colo a doversela vedere con game plan che lo bracca per quaranta minuti.

Fenerbahce

I problemi della squadra turca sono la conseguenza del “problema” Guduric. Ad eccezione di DeColo, la squadra di Djordevic non ha altri creatori dal palleggio. Henry è un giocatore che dà il meglio in transizione e quando può attaccare la difesa mossa, mentre fatica contro una difesa che ti costringe a eseguire. Il resto della squadra, a partire da Vesely, è formata da giocatori che devono essere innescati per dare il meglio. Difficile senza esecuzione.
Rispetto all’anno scorso hanno scelto di avere un rotazione ridotta, anche se di altissima qualità nei primi 8. È una squadra che tende a tenere basso il ritmo delle partite e che deve vincerle per prima cosa difensivamente. Ad oggi difficile mettere in piedi una difesa credibile se l’attacco porta a tiri forzati e a una transizione difensiva difficile.